28 Febbraio 2024

ricette

LA RICETTA ANTIFASCISTA DI CHEF VENIO PER IL 25 APRILE. STAFFETTE TRICOLORI

Questo è un piatto semplice, per festeggiare la Liberazione da un cancro che ancora genera metastasi. Le staffette tricolori vogliono essere un omaggio al sacrificio delle nostre staffette partigiane, un tributo a loro“. Chef Venio

PER LA PASTA

250 g di semola rimacinata
100 g concentrato di pomodoro
150 ml di acqua
un pizzico di sale

Mettere tutti gli ingredienti insieme e impastare fino ad ottenere un panetto che poi lasceremo riposare per 20 minuti circa.

Il panetto di pasta da ottenere

Fate dei cordoni e tagliateli a forma di cubo, con cui poi faremo le staffette tricolori. Questi cilindri di pasta poi li schiacceremo con l’aiuto di un coltello dalla punta arrotondata per ottenere il risultato in figura:

Le staffette pronte per la cottura

PER IL CONDIMENTO

200 g di broccoli
2 filetti di acciuga
2 spicchi di aglio
2 mandorle sgusciate
1 noce di burro
qualche goccia di limone
Sale e pepe.
olio extravergine di oliva

Sbollentare i broccoli e tagliarli a pezzetti.
In una padella far rosolare l’aglio, aggiungere le acciughe e farle “sciogliere”.
Aggiungere i broccoli, salare, pepare e aggiungere qualche goccia di limone (ci aiuterà a non far scurire I broccoli nel passaggio successivo, oltre che ad esaltare il sapore).
Togliere una piccola parte dei broccoli e frullare il resto con la noce di burro.
Se si ottiene una salsa troppo ristretta, potete aggiungere un po’ di acqua, preferibilmente di cottura.
Mettere la pasta a cuocere, avrà bisogno di 3-5 minuti se viene preparata all’ultimo momento, altrimenti più la pasta essicca e più tempo avrà bisogno per cuocere.
Mettere un po’ di crema nel fondo del piatto, spolverare con del parmigiano.
Saltare la pasta con i broccoli lasciati da parte e impiattare, chiudere il piatto con della burrata e qualche scaglia di mandorla. Buon appetito e buona Liberazione!

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Direttore Stefania Catallo

Stefania Catallo, romana e fondatrice del centro antiviolenza Marie Anne Erize. Si occupa di storia orale e di diritti delle donne. Giornalista e scrittrice, ha pubblicato diversi libri, l'ultimo dei quali "Evviva, Marie Anne è viva!" (2018, Universitalia), ha ricevuto il Premio Orsello nella sezione Società.

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Diplomato all'Istituto Alberghiero Michelangelo Buonarroti di Fiuggi (FR) - Dopo una lunga esperienza in Italia, e all'estero come chef per personaggi di rilievo, sia in casa che su yacht, nel 2013 si è trasferito a Londra, dove ha appreso nozioni di cucina multietnica continuando a lavorare come chef privato.

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Ho sperimentato il palco cimentandomi in progetti di Teatro Sociale tra il 2012 e il 2015 con testi sulla Shoa, sul femminicidio, sulla guerra. Il mio percorso teatrale è poi proseguito in autonomia quando ho sentito il desiderio di portare in scena testi scritti proprio da me.Tutti i miei scritti per scelta hanno

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