5 Ottobre 2023

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LETIZIA BATTAGLIA SENZA FINE, LA MOSTRA ALLE TERME DI CARACALLA FINO AL 5 NOVEMBRE

NEL TRENTESIMO ANNIVERSARIO DEGLI ATTENTATI MAFIOSI A SAN GIOVANNI IN LATERANO E A SAN GIORGIO AL VELABRO, LE TERME DI CARACALLA ACCOLGONO UNA MOSTRA OMAGGIO ALLA FOTOGRAFA SICILIANA, PALADINA DEI DIRITTI CIVILI.

Le Terme di Caracalla, ampliando il loro percorso di visita, accolgono dal 27 maggio al 5 novembre 2023 la mostra Letizia Battaglia Senza Fine, un omaggio alla fotografa siciliana, paladina dei diritti civili.
«Letizia Battaglia rappresenta un connubio esemplare tra impegno civile, sentire sociale e sguardo artistico – spiega Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma –. Nel trentesimo anniversario degli attentati a San Giovanni in Laterano e a San Giorgio al Velabro la Soprintendenza le dedica questa mostra, inaugurando alla fruizione due nuovi ambienti delle Terme di Caracalla, per dimostrare come le sue immagini raccontino a tutto tondo un’epoca entrando a pieno titolo nella storia della fotografia».
Promossa dalla Soprintendenza Speciale di Roma diretta da Daniela Porro, organizzata da Electa in collaborazione con l’Archivio Letizia Battaglia e la Fondazione Falcone per le Arti, la mostra è curata da Paolo Falcone.

«Questo nuovo progetto mantiene la tradizione di comporre un’opera unica, atematica, atemporale e priva di gerarchie dove fotografie iconiche, appunti di viaggio, vita quotidiana costruiscono una narrazione aperta per conoscere e scoprire i tanti aspetti di Letizia Battaglia. E la sua grandezza – dice il curatore, Paolo Falcone -. Una costellazione di fotografie dove amore e dolore, dolcezza e dramma, passione e impegno, raccontano momenti della nostra storia».
Una selezione di 92 fotografie di grande formato riassume cinquant’anni del lavoro fotografico (1971-2020) di Battaglia con immagini iconiche, meno conosciute o inedite. La mostra si lascia scoprire attraverso la visita al monumento: a un focus narrativo all’interno della monumentale natatio, le Terme di Caracalla aggiungono con questa esposizione due nuovi ambienti dove sono esposti altri nuclei fotografici.
«Con questa mostra si allargano gli spazi di fruizione per i visitatori – dichiara Mirella Perlorenzi, Direttore del sito –. La Soprintendenza ha ripristinato un ingresso originale alla palestra occidentale e nell’altra sala, con la vasca, individuato il sistema di riscaldamento e un lacerto di mosaico geometrico. La continua attività di restauro delle Terme di Caracalla è una occasione di studio, ricerca e scoperta su questo incredibile monumento».
L’esposizione all’interno dell’area archeologica trae beneficio da un allestimento che rende omaggio a un’altra grande artista: l’architetta Lina Bo Bardi. A lei si devono gli espositori in lastre di cristallo temperato del Museo de Arte de São Paulo, in Brasile. Ai suoi famosi cavaletes del 1968 si ispirano le strutture espositive delle fotografie di Letizia Battaglia.
L’iniziativa si inserisce nel Caracalla Festival 2023 del Teatro dell’Opera, così nei giorni 25 e 28 luglio e 1° agosto presso il Teatro del Portico si terranno degli incontri dedicati a Letizia Battaglia e alla ricorrenza dell’attentato. In questa occasione sarà presentato il volume “Letizia Battaglia Senza Fine”, edito da Electa, dedicato alla fotografa siciliana.
«Sono particolarmente emozionato – dichiara Francesco Giambrone, Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma – che il Caracalla Festival 2023 ospiti la mostra di Letizia Battaglia che ha dedicato tutta la sua vita all’impegno civile e politico e alla fotografia. Ritrovare le sue opere in uno spazio meraviglioso come quello delle Terme di Caracalla, sarà come renderle un omaggio grato e commosso».
La mostra inoltre offre l’opportunità di ricordare i trent’anni dagli attentati a San Giovanni in Laterano e a San Giorgio al Velabro a Roma, avvenuti nella notte tra il 27 e il 28 luglio 1993. Una ferita nel cuore della città storica, che si lega alle immagini più note della fotografa, quelle della spietata guerra di mafia degli anni Settanta e Ottanta, una delle pagine più sanguinose, poetiche, struggenti e drammatiche della Sicilia, ma soprattutto allo spirito di Letizia Battaglia che ha sempre guardato alla fotografia come strumento di intervento e denuncia sociale.

  • Registrazione Tribunale di Roma n.133/22 del 8/11/22

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