democrazia

Il VOTO (IN)UTILE – LORENZO SANCHEZ

Ogni volta che ho votato in vita mia mi sono chiesto se il mio voto sarebbe stato ‘utile’. Letteralmente ogni volta. In qualsiasi elezione i due schieramenti fanno il possibile per spaventare i propri elettori e dire “AH-AH, GUARDA CHE SE NON VOTI ME è come se non votassi, E QUINDI….”

E quindi cosa?

Negli ultimi anni ho visto anche i partiti che ho votato stare al governo, mentire, non interessarsi minimamente alla mia vita o a quella di tante persone come me. Vergogna sui diritti civili, vergogna sui diritti sociali, vergogna sulle leggi per la cittadinanza. È stato come non aver votato, visto che le idee in cui credo sono solo minoritariamente rappresentate in parlamento.

A me non frega un cazzo di Giorgia Meloni. Ecco, mo’ l’ho detto. Parliamo di Giorgia Meloni come se fosse Voldemort o Vecna: “Oddio regà arriva quella che non deve essere nominata”. A me interessa capire dove stiano le idee, i programmi, le proposte – di parlare per altre settimane della Meloni non me ne può fregare di meno, nulla, nada, rien.

Insomma, il concetto è: non mi importa se voti Potere al popolo o Fratelli d’italia, Azione e +Europa o chissà cosa. Basta che voti con convinzione. E io quest’anno non farò il ‘voto utile’, che alla fine mi sembra solo utile a certi personaggi per mantenere un lauto stipendio. L’unico voto utile è quello per cui si crede, altrimenti è come non votare.La democrazia comunque esiste già, basta che impariamo a usarla.

Lorenzo Raonel Simon Sanchez

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EDITORIALE – SUL SERIO VOGLIAMO BERLUSCONI NELLE STANZE DI PERTINI?

Il vecchio sogno nel cassetto del cavalier Berlusconi, ovvero quello di salire al Quirinale da Presidente della Repubblica, non è mai tramontato. Durante un’intervista rilasciata nei giorni scorsi a Radio Capital, il cavaliere parlava delle eventuali dimissioni di Mattarella, nel caso fosse stata approvata la sua proposta di riforma sull’elezione del Presidente. Ecco le sue parole.

“E’ dal 1995 che io ho proposto il sistema presidenziale; tra l’altro l’ho fatto in un discorso che ho tenuto nell’aula di Montecitorio. E’ un sistema perfettamente democratico, che anzi esalta la democrazia consentendo al popolo sovrano di scegliere direttamente da chi vuole essere governato”. E continua: ”Se entrasse in vigore questa riforma, penso che sarebbero necessarie le dimissioni del Presidente Mattarella per andare alle elezioni dirette di un nuovo Presidente che, guarda caso, potrebbe essere lui”.

Alla luce delle quirinalie dello scorso gennaio, sembra evidente che il desiderio di Berlusconi non si sia mai spento, anzi.

Ma è davvero questo il desiderio degli italiani? Vogliono davvero il cavaliere al Colle, nelle stesse stanze di Pertini? E, mi chiedo, come mai siamo caduti in questo lungo sonno, dal quale potremmo risvegliarci privi di molte certezze acquisite? Se la politica è lo specchio del Paese, è questo che siamo diventati? Ed è davvero questa la politica che vogliamo? Sul serio?

Video Repubblica.it – Dossier Elezioni 2022 – Berlusconi, se passa il presidenzialismo Mattarella si dovrebbe dimettere

https://video.repubblica.it/dossier/elezioni-2022-video/berlusconi-se-passa-il-presidenzialismo-mattarella-si-dovrebbe-dimettere/422842/423795

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