2 Marzo 2024

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LA VIDEORICETTA DI CHEF VENIO: UN’INSALATA DI RISO DA LECCARSI I BAFFI!

Insalata di riso:

Riso per insalata 250 g
Parmigiano grattugiato 50 g
Sale
Pepe
Mezzo limone
Zucchine 3
Prosciutto cotto a dadini 200 g
Tonno sott’olio di oliva 3 scatole
Mozzarella 250g
Fontina o groviera 150 g
Uova sode grattugiate 3
Olio extravergine di oliva

Procedimento:

Cuocere e freddare il riso (non freddarlo del tutto, la sua umidità è importante per far si che i sapori si distribuiscano uniformemente).
Mentre l’aquila bolle e il riso cuoce, tagliare a cubetti le zucchine e saltarle con olio, aglio, sale e pepe.
Mettere il riso in una ciotola larga e coprire con pellicola.
Iniziare a condire il riso con olio extravergine di oliva, sale, pepe, parmigiano e il succo di mezzo limone o un lime, mescolare con le mani, poi iniziare a mettere gli ingredienti partendo dal tonno, mescolando sempre con le mani; aggiungere il prosciutto cotto, la groviera, la mozzarella e infine le zucchine, ricordandosi che ogni aggiunta di ingrediente è un passaggio, quindi mescolare ogni volta.
Prendere le uova sode grattugiate, aggiungere olio extravergine di oliva, sale, pepe e emulsionare con una forchetta o una frusta, aggiungendole al riso.
Coprire con pellicola e fare riposare in frigo 2-3 ore .
Il riso tiepido non freddato completamente, continuerà la sua cottura, liberando l’umidità bloccata dalla pellicola; questo permetterà una maggiore e migliore sapidità dell’insalata di riso, avendo un piatto gustoso e non “insipido” già dal primo giorno, senza dover aspettare il giorno dopo per assaggiare un insalata di riso ricca e gustosa ,risparmiandoci la domanda: “Perché il giorno dopo è più buona?”.


Buon appetito e fate i buoni!

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IPOTESI METAVERSO: LA MOSTRA A ROMA, PALAZZO CIPOLLA FINO AL 23 LUGLIO

Video @TuaTv @Italpress

Ipotesi Metaverso

A CURA DI GABRIELE SIMONGINI E SERENA TABACCHI
DAL 5 APRILE AL 23 LUGLIO A ROMA A PALAZZO CIPOLLA

Altalene immersive, filosofia digitale zen, tecnonatura, visori di realtà virtuale, intelligenza artificiale, sculture blockchain, poesia e suoni generativi: dal 5 aprile al 23 luglio 2023, l’ottocentesco Palazzo Cipolla di Roma, in Via del Corso, si trasforma in Ipotesi Metaverso, immersione nella mente dei creatori di mondi dal Barocco e, ad oggi, una tra le prime mostre internazionali a porsi domande e ipotesi sul concetto tecnologico/esistenziale di Metaverso.
La mostra è frutto dell’intuizione e della visione del Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, che l’ha fortemente voluta, intercettando le tendenze più all’avanguardia dell’arte contemporanea internazionale. Non a caso il Prof. Emanuele è colui il quale ha dato vita nel 1999 allo spazio espositivo di Palazzo Cipolla a Roma, che in 24 anni ha ospitato ben 59 mostre, curandone personalmente la programmazione e spaziando dall’arte antica all’arte contemporanea sia nazionale che internazionale.
La mostra, curata da Gabriele Simongini e Serena Tabacchi, è promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale ed è realizzata da Poema SpA.

Una delle sale espositive multimediali della mostra

Grandi artisti del passato incontrano i contemporanei sul terreno dell’immaginazione e della creazione di nuove dimensioni spaziali/esistenziali in una mostra che vedrà insieme opere storiche di Carlo Maratti, Andrea Pozzo, Giovanni Battista Piranesi, Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Fortunato Depero, De Pistoris, Giorgio de Chirico, Maurits Cornelis Escher, Victor Vasarely, Ugo Nespolo, Giulio Paolini, Giuseppe Fiducia, Pier Augusto Breccia, Alfredo Zelli, Cesar Santos, e opere site-specific di alcuni tra gli artisti digitali più innovativi e dirompenti della scena contemporanea italiana e internazionale: Robert Alice, Refik Anadol, Alex Braga, Joshua Chaplin, Sofia Crespo e/and Feileacan McCormick, Damjanski, Primavera De Filippi, fuse*, Fabio Giampietro con/with Paolo Di Giacomo, Krista Kim, Mario Klingemann, Pak, Joe Pease, Federico Solmi, Sasha Stiles, Pinar Yoldas.
Ogni spazio di Palazzo Cipolla diventerà un mondo a sé, all’interno del quale saranno definiti regole e spazi sempre diversi: un’altalena speciale darà al visitatore la sensazione di tuffarsi in un mondo parallelo, immagini digitali prenderanno improvvisamente corpo nella realtà fisica, un’opera immersiva visualizzerà la “filosofia digitale zen”, una performance sonora creerà un’esperienza di moltiplicazione sensoriale, ci si immergerà in poesie generative, si incontreranno sculture costruite su tecnologia blockchain e opere interattive che uniscono scienze biologiche e tecnologie digitali con la creazione di una “seconda natura”. Un percorso multimediale e multisensoriale tra pittura, scultura, incisione, arte digitale, poesia, musica, fino all’intelligenza artificiale.

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Stefania Catallo, romana e fondatrice del centro antiviolenza Marie Anne Erize. Si occupa di storia orale e di diritti delle donne. Giornalista e scrittrice, ha pubblicato diversi libri, l'ultimo dei quali "Evviva, Marie Anne è viva!" (2018, Universitalia), ha ricevuto il Premio Orsello nella sezione Società.

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Emilio Spataro, in arte Emyliù, attore, chansonnier, fotografo, grafico. Di origine calabrese cirotana, vive a Roma. Opinionista e Web Master del Magazine.

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Opinionista disincantata, dotata di un notevole senso dell'umorismo e di una dialettica tagliente, Mava Fankù cura attualmente due rubriche, La Pillola Politica e I Pensierini di Mava, elzeviri su temi vari che ispirano la nostra signorina agèe, da poco anche in video, oltre che in podcast, oltre che in scrittura.

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Diplomato all'Istituto Alberghiero Michelangelo Buonarroti di Fiuggi (FR) - Dopo una lunga esperienza in Italia, e all'estero come chef per personaggi di rilievo, sia in casa che su yacht, nel 2013 si è trasferito a Londra, dove ha appreso nozioni di cucina multietnica continuando a lavorare come chef privato.

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Ho sperimentato il palco cimentandomi in progetti di Teatro Sociale tra il 2012 e il 2015 con testi sulla Shoa, sul femminicidio, sulla guerra. Il mio percorso teatrale è poi proseguito in autonomia quando ho sentito il desiderio di portare in scena testi scritti proprio da me.Tutti i miei scritti per scelta hanno

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