OCCHI DI FUORI COME PESCE DA FREEZER

LE PILLOLE POLITICHE DI MAVA FANKU’

Ascolta dalla voce di Mava Fankù

Il coretto iniziale e finale, da Ticò Ticò, è cantato da Ersy Giada

“Occhi di fuori come pesce da freezer” è sicuramente la capobanda di questa parata elettorale che non risparmia colpi bassi, pur di far breccia sull’elettorato più nostalgico di moralizzazione.

Il caso “Peppa Pig”, con la proposta di abolire un cartone animato che mostra due mamme (probabilmente omosessuali) con un bambino, è il colpo più basso della storia della libera espressione, ripristinando l’eco di una censura che non si vedeva dal Medioevo della nostra bistrattata Costituzione.

Il Gender, che dovrebbe esser preso come arricchimento, viene invece mistificato come pericolo incombente che minerebbe la stabilità familiare. Quando in realtà è esattamente il contrario, perché sciogliendo gli stretti nodi della repressione, le coppie liberamente formate, sarebbero più spontanee e vere. Dunque più stabili.

E per tranquillizzare quell’elettorato più impressionabile dalle destre o sinistre previsioni, basterebbe dire che, vanificando l’esistenza delle coppie forzate per copertura sociale, le coppie di uomini e donne ne risulterebbero rinvigorite e davvero moralizzate . Ma dall’inganno.

Mava Fankù

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LA POSTA DEL CUORE DI MAVA FANKU’ 4

Ironica, caustica e irriverente: Mava Fankù è tutto questo e anche di più. La nostra signorina ageé – mai chiederle gli anni, non sarebbe educato! – vive a Roma, e osserva la vita con distacco e curiosità. Che stia facendo una passeggiata o prendendo un chinotto nel suo bar preferito, oppure che guardi l’umanità dalla finestra ovale della sua camera – una sorta di oblò sul mondo – nulla sfugge al suo sguardo attento. Le relazioni d’amore e le loro dinamiche sono la sua passione. Potete scrivere alla nostra Mava, però siete avvertiti: non aspettatevi parole di consolazione o massaggini dell’ego: lei non ha peli sulla lingua, anzi sulla penna, quindi vi risponderà come pensa che sia più giusto ma sempre con sincerità e affetto.

LETTERA DI LIVIA

Cara Mava Fankù,

mi chiamo Livia e ho 23 anni. Da un po’ di tempo ho iniziato a capire che mi piacciono le ragazze, e mi sento confusa. I miei genitori ancora non sanno niente, ma non sono un problema perché sono sicura che hanno capito e comunque non farebbero storie; però ho paura di essere ridicolizzata e presa in giro dagli altri, e questo mi farebbe stare troppo male, perciò ancora non mi sono “buttata” con nessuna. Poi visto quello che succede alla persone LGBTQ+, capirai i miei timori.

Mi dai un consiglio?

Grazie,

Livia

MAVA FANKU’ AL SUO DEBUTTO IN SOCIETA’ ALL’ETA’ DI LIVIA

ASCOLTA LA RISPOSTA DI MAVA FANKU’ DALLA SUA VOCE

SOTTOFONDO MUSICALE: “CHERCHEZ L’IDENTITE'” di EMYLIU’ SPATARO – ARRANGIAMENTO STRUMENTALE GIULIA MOON

Cara Livia, sarò seria nella leggerezza, perché l’argomento mi sta a cuore. Alle persone LGBTXYZ, come amo dire con ironia, per includere proprio tutto l’alfabeto delle nostre anime “non conformi”, succede da sempre di tutto, nel bene e nel male… Hai la fortuna di essere giovane in un’epoca in cui, seppur le fobie per l’orientamento sessuale siano ancora diffuse, le persone come “noi” (consentimi il plurale maiestatis 🙂 ) possono realizzarsi, se vogliono, su tutti i fronti.

Certo, non per tutti il terreno è spianato, talvolta sarà impervio e in salita, ma se si ha la grazia, come nel tuo caso, di avere genitori aperti e comprensivi, dovrai confrontarti solo con i tuoi timori e le tue remore, oltre che col mondo intero… Ma è ben poca cosa se avrai TE dalla tua parte.

Per darti subito un incoraggiamento, ti dico che imparerai presto a trasformare gli svantaggi in vantaggi, come un alchimista, perché la passione per l’amore che traspare dalle tue ponderate parole, ti darà sempre una naturale energia per affrontare ogni avversità, già dopo il primo amore ricambiato per una ragazza, che ti auguro avverrà nel più breve tempo possibile, se come dici ancora non ti sei “buttata”…

E’ lo scopo della vita l’amore, Liviuccia bella. E come diceva un vecchio signore canuto che ha fondato la psicanalisi: “l’amore non si manifesta mai con tanta prepotenza come nelle sue devianze”. Ahi! Usava proprio questo termine il vecchio Freud, ma in senso prettamente medico, scevro da ogni giudizio moralistico, come intenderebbe “quella tipa con gli occhi di fuori come pesce da freezer” (espressione coniata dalla badante esotica della mia famiglia).

Quindi, non come “devianza” dal pensiero squadrato, per non dire squadrista :O , di certe destre capeggiate da frutti tropicali o da bisunti salumi nostrani, ma piuttosto intesa come alternativa non conforme, appunto, all’accoppiamento binario… triste e solitario… Solo per ricordare i versi di una vecchia canzone, giammai per contestare l’amore tra uomo e donna che resterà sempre l’abbinamento più diffuso, ma che può convivere tranquillamente con altre possibili “liaisons”…

Assolutamente naturale è l’amore tra donne o tra uomini. O tra/verso tra-tra tri-tri e tru-tru che dir si voglia. Mi si consentano i nomignoli affettuosi. E te lo posso confermare perché il mio cuoricino palpitava, ricambiato, già tra i banchi dell’asilo, sia per le bambine che per i bambini. E a 5 anni non si può certo parlare di “devianza”, ma di naturali pulsioni infantili del cuore.

E “buttati” tra le braccia dell’amore, che santifica ed esorcizza sempre tutto, anche i nostri eventuali pregiudizi su noi stessi, condizionati dalle pressioni del mondo intero che, in condizioni ottimali, trasformerai in carburante per il tuo meraviglioso viaggio :*

La tua e vostra Mava Fankù

SCRIVI A MAVA FANKU’: LaPostaDelCuoreDiMavaFanku@TheWomenSentinel.net

CHERCHEZ L’IDENTITE’ – RICERCA LA TUA IDENTITA’ – PAROLE E MELODIA EMYLIU’ SPATARO – ARRANGIAMENTO MUSICALE GIULIA MOON

CANTA MAVA FANKU’

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Stefania Catallo

Stefania Catallo, romana e fondatrice del centro antiviolenza Marie Anne Erize. Si occupa di storia orale e di diritti delle donne. Giornalista e scrittrice, ha pubblicato diversi libri, l'ultimo dei quali "Evviva, Marie Anne è viva!" (2018, Universitalia), ha ricevuto il Premio Orsello nella sezione Società.

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Emilio Spataro, in arte Emyliù, attore, chansonnier, fotografo, grafico. Di origine calabrese cirotana, vive a Roma. Webmaster del Magazine.

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Esperto in comunicazione, divulgatore e attivista per i diritti umani della comunità LGBTQ+

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