manichini

MAVA FANKU’ RIVA’ SULLA LUNA. CI RIUSCIRA’?

ARTEMIS 1 – Nuova partenza prevista per Sabato 3 Settembre alle 20:17 ora italiana.

Stavolta ce la faranno i nostri eroi (perlomeno) a partire per la Luna? Altrimenti andrà a finire che di questo passo arriveranno prima gli altri. Quegli altri ai quali si voleva dimostrare la propria supremazia nelle conquiste spaziali.

E troverebbero me ad accoglierli, che sulla Luna sono di casa…

ASCOLTA DALLA VOCE DI MAVA FANKU’

Quando Tito Stagno annunciò dalla TV in bianco e nero il primo sbarco nella storia dell’uomo sulla Luna, ero seduta sul seggiolone col bavaglino, e vorrei dire che feci un’espressione di stupore e meraviglia, tipo “woow”. Ma in realtà per me, piccola piccola, era come vedere un cartone animato. E quasi come una ricostruzione animata fu messo in dubbio in seguito quel celebre allunaggio, insinuando che era stato tutto girato su un set cinematografico, e ci fu qualcuno che dimostrò pure attraverso l’analisi della direzione delle ombre degli astronauti sul suolo lunare, che non erano coerenti con la traiettoria della luce solare… Secondo una fascinosa narrazione, poi, sarebbe stato contattato dalla NASA niente pò pò di meno che Stanley Kubrick per girare su un set le sequenze di quel primo storico allunaggio…

Questo almeno secondo una corrente di pensiero alla quale, seppur io sia più che affascinata, stregata, dalla Luna, una parte di me è portata a credere. E il dubbio continua a insinuarsi: ma vi pare che si decidano dopo più di mezzo secolo a rimandare qualcosa di simile all’uomo, come dei manichini sulla Luna, o meglio attorno all’orbita lunare, perchè neanche ci sarà un allunaggio, se non fra un paio di annetti? Addirittura per studiare quali saranno le reazioni dei due manichini umanoidi femminili, simulando la struttura del corpo umano, all’effetto delle radiazioni solari e bla bla…

Ma tutte queste eccessive precauzioni sperimentali, non vi sembrano una conferma che, quella sorta di traballante caffettiera allunata con degli uomini in carne e ossa nel lontano 1969, non sarebbe stata in grado neanche di fare un volo di pochi metri, se non cadere rovinosamente dal piano cottura sul pavimento della mia cucina?

Non vorrei sembrare troppo scettica e disincantata ma, scusatemi tanto se, da qualche mese a questa parte, la mia resistenza a fidarmi degli americani si è ulteriormente irrigidita…

La Luna è inospitale. Per quanto abbia ispirato cantori e navigatori, musicanti e pittori, astrologi e innamorati, poetici versi e pure me che ho – guarda caso – un manichino donna chiamato Luna, è mortale per l’uomo.

La mia Luna

Deserta e senz’aria, siderale o infuocata, illuminata dalle fasi lunari da un lato e sempre oscura dall’altro, la famigerata “The dark side of the Moon” dei Pink Floid… Che ci si manderebbe volentieri chi sappiamo, sul lato oscuro della Luna, o ci si occulterebbe quando è necessario un buon nascondiglio….

E poi basta pensare alla continua caduta di meteoriti che ne crivellano la superficie come una gruviera, per desistere al proposito di andarci a vivere.

Io ci vado solo a dormire, quando dico che prendo l’astronave per la Luna, ma poi mi risveglio sempre nel mio lettino dopo l’atterraggio, più o meno periglioso.

Bye Bye Luna, ti dedico il mio Sogno Lunare… La Tua e Vostra Mava Fankù

SOGNO LUNARE – MELODIA E VOCE EMYLIU’ SPATARO – VERSI SIMONA DI DIO – ARRANGIAMENTO PIANOFORTE SVETLANA CHMYKHALOVA

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BACK TO THE MOON – RITORNO ALLA LUNA

Se sia stato reale oppure girato in studio da Kubrik, ancora non é certo: ma da quell’allunaggio del 20 luglio 1969 sono passati 53 anni, e ancora nessuno ha cancellato le orme di Armstrong e Cernan, primo e ultimo uomo a camminare sul suolo lunare. Questo, per lo meno, fino alla missione Artemis 3, prevista per il 2024, che riporterà gli astronauti sul nostro satellite.

Il primo allunaggio

Tra il 20 e il 21 luglio 1969, gli astronauti statunitensi Armstrong e Aldrin sbarcarono sulla Luna, mentre il terzo componente dell’equipaggio, Collins, rimase in orbita per controllare il modulo di comando. La missione Apollo 11, insieme alla bandiera a stelle e strisce, lasciò sul suolo lunare anche una targa in acciaio inossidabile con incisa questa iscrizione: “Qui, uomini dal pianeta Terra posero piede sulla Luna per la prima volta, luglio 1969 d. C. Siamo venuti in pace, a nome di tutta l’umanità”. Oltre al primato, gli astronauti riportarono sulla Terra circa 382 chili di rocce e campioni, per sottoporli a studio. E’ curioso come una piccola parte di polvere lunare, detta regolite, sia finita nelle mani dei collezionisti, così come anche dei piccoli frammenti di rocce.

Prima di Apollo 11, nel 1959 l’URSS aveva lanciato la sonda Luna 1, seguite da Luna 2 e Luna 3, tutte senza equipaggio; quest’ultima, riuscì a scattare la prima immagine della faccia nascosta del satellite.

La missione Artemis

Oggi 29 agosto 2022, alle 14 e 33 ora italiana, dal Kennedy Space Center in Florida, partirà il razzo Space Launch System, che porterà nello spazio la capsula Orion. Il lancio fa parte della missione Artemis, ed è stato progettato come volo di prova, per la creazione di un’orbita intorno alla Luna. Il viaggio durerà circa 40 giorni, con rientro previsto per il 10 ottobre. Al posto degli astronauti, a bordo di Orion si trovano due manichini, Helga e Zohar: si tratta di due donne artificiali costruite con materiali che simulano realisticamente tessuti e organi umani, e dotati di sensori per rilevare i livelli delle radiazioni e il loro impatto sul nostro organismo.

Artemis, programma di volo spaziale della NASA, creato insieme a ESA, JAXA e Canadian Space Agency, prevede tre missioni ed ha un obiettivo molto ambizioso: far sbarcare i primi esseri umani sulla Luna dopo più di cinquant’anni; costruire una base permanente e autosufficiente sul satellite; creare un’economia lunare e edificarci una sorta di “stazione” per proseguire poi il viaggio verso Marte.

L’allunaggio degli astronauti è previsto nel 2024 con la missione Artemis 3. Dalle anticipazioni, sembra che si tratterà di un equipaggio nel quale saranno presenti almeno una donna e una persona di colore: mica vogliamo farci criticare dagli extraterrestri, no?

Ma perché ci interessa così tanto andare sulla Luna?

La conquista della Luna non è cosa nuova, anzi; Russia, Cina, Corea, India, Stati Uniti, Europa: tutti hanno un programma lunare. Si tratta in realtà di una sfida politica, più che tecnologica, che durante la Guerra Fredda era ancora più agguerrita, perché doveva dimostrare chi avesse il maggior sviluppo tecnologico, e quindi la supremazia, tra USA e URSS.

Oggi, l’interesse per la Luna è dettato anche da altre motivazioni: sul satellite esistono giacimenti di oro, palladio, nickel, titanio, elio-3, trizio (rarissimo sulla Terra), ghiaccio. Insomma, anche se nessuno lo dice perché la parola fa un certo effetto, si tratta di una corsa alla colonizzazione, e per questo, conoscendo gli umani, inizieranno anche lì le diatribe relative ai diritti di sfruttamento, al codice di leggi da applicare, insomma niente di nuovo.

La speranza è che la Luna, ispiratrice di poeti e scrittori, sacra a Diana, signora delle maree e della fertilità femminile, non perda il suo fascino diventando una Terra in miniatura, contesa tra i soliti litiganti che, francamente, ci hanno stufato.

Stefania Catallo

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Stefania Catallo

Stefania Catallo, romana e fondatrice del centro antiviolenza Marie Anne Erize. Si occupa di storia orale e di diritti delle donne. Giornalista e scrittrice, ha pubblicato diversi libri, l'ultimo dei quali "Evviva, Marie Anne è viva!" (2018, Universitalia), ha ricevuto il Premio Orsello nella sezione Società.

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