1 Marzo 2024

LIBERAZIONE

CASO ZAKI. LA RIVERENZA DI MELONI E SOSPETTI @ LA PILLOLA POLITICA DI MAVA FANKÙ

Secondo me, Mava Fankù, nota per le mie teorie stravaganti, sembra che ci sia un collegamento tra la liberazione di Patrick Zaki e il caso Regeni. Ho il sospetto che la sua liberazione potrebbe essere stata ottenuta attraverso un accordo segreto con lo stato egiziano per mantenere silenzio sul caso Regeni.

@foto web Patrick Zaki

Patrick Zaki, uno studente egiziano iscritto all’Università di Bologna, è stato arrestato nel febbraio 2020 durante una visita nella sua città natale in Egitto. È stato accusato di diffondere false notizie e di partecipare a proteste illegali, nonchè di aver redatto una tesi universitaria sull’omosessualità, che nel suo paese è fortemente discriminata. Il suo arresto ha suscitato indignazione a livello internazionale e numerose organizzazioni per i diritti umani hanno chiesto la sua liberazione.

@foto web Patrick Zaki riabbraccia la madre

Dopo circa 3 anni di detenzione, Patrick Zaki è stato finalmente rilasciato di recente. La notizia della sua liberazione è stata accolta con gioia da molti, ma secondo me c’è qualcosa di losco dietro tutto questo.

Giorgia Meloni, leader del partito di destra destra Fratelli d’Italia, nonché nostra attuale presidente del Consiglio, ha fatto una metaforica genuflessione pubblica dopo la liberazione di Zaki. Questo ha sollevato sospetti riguardo a un possibile accordo tra Meloni e lo stato egiziano. Secondo me potrebbe esserci un collegamento tra la libertà di Zaki e l’omertà sul caso Regeni.

(Fotogramma da video) La premier Giorgia Meloni, durante una intervista al Tg1, 22 luglio 2023. ANSA/RAI TG1

Il caso Regeni riguarda il giovane ricercatore italiano Giulio Regeni, che è stato torturato e ucciso in Egitto nel 2016. Le circostanze della sua morte sono ancora avvolte nel mistero e molti credono che le autorità egiziane abbiano coperto la verità. L’Italia ha chiesto ripetutamente giustizia per Regeni, ma finora non ci sono state risposte concrete.

Bologna. Riappare il poster dell’abbraccio tra Giulio Regeni e Patrick Zaki

Ma ho pure un altro sospetto oltre quello del baratto Regeni-Zaki. Ed è questo: Giorgia Meloni è andata con Ursula Von Der Leyen in Tunisia, offrendo dei soldi e degli aiuti affinché questi blocchino gli accessi dei migranti in Italia. Cosa che non sta succedendo. Ma quello.che mi viene in mente è che in realtà ci sia di mezzo pure una questione economica. Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi vede che queste due vanno dall’omologo tunisino e lo riempiono d’oro. Allora lui dice: “Ah si? E perchè a me non mi dai niente?”.

Quindi, sarà stato fatto un accordo su Zaki, però ci potrebbe essere di mezzo anche qualcosa a livello pecuniario : ti do dei soldi affinché tu lo liberi. In Tunisia questi soldi sono stati fatti passare come elargizione affinché il governo blocchi tutte le migrazioni. Mentre In Egitto la “donazione” è stata fatta come “riscatto”. E non sarebbe la prima volta che si fanno cose di questo genere, anche se loro negherebbero fino alla morte di aver pagato un riscatto per bloccare i migranti e per far uscire un mediatico prigioniero.

@fotoweb Patrick Zaki con un amico

Ma al di là di ogni congettura mavafankuiana è importante comunque ricordare che Patrick Zaki è stato rilasciato grazie agli sforzi delle organizzazioni per i diritti umani e alla pressione internazionale. La sua liberazione è un passo avanti nella lotta per la giustizia e la libertà di espressione. Il caso Regeni rimane aperto e speriamo che un giorno verrà fatta piena luce su questa tragica vicenda.

Buona estate ai miei lettori, si spera in caldo calante, e arrivederci a settembre, come per gli esami di riparazione. 

Mava Fankù

Mava Fankù by Emyliù Spataro

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25 APRILE. SANDRO PERTINI, L’APPELLO AI GIOVANI

ASCOLTA LA LETTURA TEATRALE DELL’APPELLO DI PERTINI FATTA DA ALESSIO PAPALINI


Tratto dal discorso di fine anno del 31 dicembre del 1983


“Battetevi sempre per la libertà, per la pace, per la giustizia sociale, la libertà senza giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame.
Bisogna che la libertà sia unita alla giustizia sociale. Sono un binomio inscindibile. Lottate quindi con fermezza, giovani che mi ascoltate, perché lottate per il vostro domani e per il vostro avvenire, ma siate sempre tolleranti. Lottate con la passione con cui ho lottato io e lotto ancora oggi, nonostante gli anni, per le vostre idee e per questi principi, ma io vorrei che teneste presente un ammonimento di un pensatore francese dico al mio avversario: “io combatto la tua idea che è contraria alla mia, ma sono pronto a battermi sin al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, la possa esprimere sempre liberamente.
Ecco quello che io dico ai giovani, senza presunzione, quasi fossi un loro compagno di strada, tanto mi sta a cuore la loro sorte.
Li esorto ad andare avanti, a continuare per la loro strada, a cercare nella scuola tutte le cognizioni necessarie, ad ascoltare i loro docenti per adornare la loro mente di cognizioni utili che serviranno a loro per svolgere l’attività nel nostro paese. Voi giovani siete la futura classe dirigente del nostro paese. Dovete quindi prepararvi per assolvere degnamente questo nobilissimo compito.
Finché vita sarà in me sarò al vostro fianco nelle vostre lotte, giovani che mi ascoltate.
Lotterò sempre al vostro fianco per la pace nel mondo, per la libertà e per la giustizia sociale”.


SANDRO PERTINI, PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA 1978-1985

Stella, 25 settembre 1896 – Roma, 24 febbraio 1990

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Music
Title: Omega
Author: Koi-discovery
Source: https://freemusicarchive.org/music/koi-discovery/omega/omega/
License: CC0 1.0
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IL VIDEOSABATO MUSICALE – BELLA CIAO, BANDAJORONA E LA RESISTENZA

A pochi giorni dalla festa della Liberazione dal nazifascismo, proponiamo il famosissimo brano “Bella ciao”, canzone di resistenza e libertà, bene preziosissimo e mai scontato, da difendere sempre.

Queste le parole di BandaJorona: “Di “Bella ciao” c’è sempre bisogno, e ancora, e ancora, per rinfrescare la memoria e alimentare quel sentimento che ha permesso in passato la liberazione dell’Italia dalla morsa nazi-fascista e che anche altri hanno cantato e continuano a farlo perché le oppressioni continuano a esistere e la necessità di libertà va sorretta anche con suoni e ritmi.

Questa la nostra versione di “Bella ciao”, reinterpretata nel nostro mix di suoni elettronici e folk/acustici, nel video registrato live a Renoize 2022.

Vi aspettiamo con la nostra musica e non solo, in un fitto programma artistico e militante, il 22 aprile al Quadraro per ricordare le vittime del Rastrellamento nazifascista, e il 25 aprile per il 78° anniversario della Liberazione, in mattinata a Porta San Paolo e nel pomeriggio al Pigneto!

Riprese e montaggio video: Lab-tv. Sul palco Bianca ‘la Jorona’ Giovannini alla voce, Felice ZingarelliFelynX FX ai virtual instrument, Francesco Berrafato all’organetto”.

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UN REFERENDUM PER ABOLIRE L’IGNORANZA IN PARLAMENTO @ LA PILLOLA POLITICA DI MAVA FANKÙ

Ascolta dalla voce di Mava

Camilleri lo definiva analfabetismo di ritorno. Ci manca il Maestro antifascista.

Si riferiva ai sovranisti e populisti e a chi ne guida il gregge. Oggi estenderebbe la definizione al Governo tutto, e sopratutto a chi occupa alte cariche dello Stato senza merito e senza cultura.

Se non proprio con scarsa proprietà di linguaggio che, più per constatazione di fatto che per partito preso, sono riscontrabili quasi completamente tra le fila delle destre.

Quindi proporrei un Referendum per rendere obbligatoria perlomeno  la conoscenza di un italiano alto, perché chi entra in Parlamento dovrà rappresentarci non solo davanti agli italiani, ma al mondo intero.

Cosa che diventa sempre meno scontata; anzi, sembra ci si stia abituando al degrado linguistico del nostro bell’italiano, come per un gioco di identificazione nelle inflessioni dialettali dei nostri governanti, sempre più pop e meno competenti e preparati nei loro ruoli istituzionali.

Come il Presidente del Senato, il simpaticamente imitato da Dario Ballantini a Striscia la Notizia, Ignazio La Russa, che di recente ha dimostrato di non conoscere nemmeno la Storia d’Italia.

Così, prendendo per buone le fake news della propaganda di regime contro la Resistenza Antifascista, tenta di smontare pure un’importante pagina di storia come quella di via Rasella, durante l’ultima guerra mondiale.

Tanto per infangare un’azione dei Partigiani, come a dire che non erano stati uccisi dei soldati tedeschi (che ordivano rappresaglie repressive contro la popolazione civile di Roma), ma una innocua banda di musicanti mezzi italiani e mezzi tedeschi che c’entravano poco o nulla con le azioni  di guerra.        

Ora, mi chiedo ingenuamente: ma è ammissibile che un Presidente del Senato di una Repubblica Democratica con una Costituzione antifascista, divulghi a mezzo stampa una simile chiacchiera da Bar del Fascio?

E col chiaro intento di denigrare la Resistenza italiana al Nazifascismo proprio in prossimità della Festa della Liberazione del 25 Aprile che lui, peraltro, non ha mai riconosciuto?

Come ogni anno la storia si ripeterà? Vediamo se anche stavolta i rappresentanti più importanti della destra non liberale, ora al governo, a partire dalla nostra Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, si asterranno dal partecipare alle celebrazioni per la Liberazione dal NaziFascismo.

Ricordo che Salvini, interpellato sulla questione in una passata legislatura, una volta dichiarò candidamente di non aver nulla da festeggiare.

Non ricordo però se Berlusconi, rappresentante di una destra più libertina che liberale, abbia mai condiviso questa fondamentale ricorrenza per la nostra Democrazia.

Ecco, da opinionista sarebbe un peccato veniale esprimere un’opinione senza verificare le fonti di una notizia poco importante, come il dubbio espresso nel paragrafo precedente. Anche se sollecitata dalla mia scrupolosa direttrice cerco sempre di verificare le fonti.

Ma tornando alle notiziole di gossip storico del nostro Presidente del Senato (una delle cariche più importanti dello Stato), da lui giustificate in modo ancor più imbarazzante della gaffe stessa, per usare un lieve eufemismo, sarebbe ammissibile che con un tale ruolo istituzionale si commettano simili leggerezze?

Non a caso sono state chieste le dimissioni di La Russa con una petizione che in pochi giorni ha già superato le 70.000 firme!

Così come io chiedo a voi lettori, non tanto provocatoriamente, se e cosa votereste ad un Referendum per abolire l’ignoranza nel nostro Parlamento.

Mava Fankù 

P.S. Dopo la scrittura di quest’articolo abbiamo appreso la notizia del ricovero di Silvio Berlusconi in terapia intensiva al San Raffaele di Milano. Gli facciamo i nostri più sinceri auguri. (n.d.r.)

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Stefania Catallo, romana e fondatrice del centro antiviolenza Marie Anne Erize. Si occupa di storia orale e di diritti delle donne. Giornalista e scrittrice, ha pubblicato diversi libri, l'ultimo dei quali "Evviva, Marie Anne è viva!" (2018, Universitalia), ha ricevuto il Premio Orsello nella sezione Società.

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Emilio Spataro, in arte Emyliù, attore, chansonnier, fotografo, grafico. Di origine calabrese cirotana, vive a Roma. Opinionista e Web Master del Magazine.

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Opinionista disincantata, dotata di un notevole senso dell'umorismo e di una dialettica tagliente, Mava Fankù cura attualmente due rubriche, La Pillola Politica e I Pensierini di Mava, elzeviri su temi vari che ispirano la nostra signorina agèe, da poco anche in video, oltre che in podcast, oltre che in scrittura.

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Romano, educatore, formatore e appassionato di lettura e comunicazione. Attore del Teatro Studio Jankowski di Roma

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Diplomato all'Istituto Alberghiero Michelangelo Buonarroti di Fiuggi (FR) - Dopo una lunga esperienza in Italia, e all'estero come chef per personaggi di rilievo, sia in casa che su yacht, nel 2013 si è trasferito a Londra, dove ha appreso nozioni di cucina multietnica continuando a lavorare come chef privato.

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Ho sperimentato il palco cimentandomi in progetti di Teatro Sociale tra il 2012 e il 2015 con testi sulla Shoa, sul femminicidio, sulla guerra. Il mio percorso teatrale è poi proseguito in autonomia quando ho sentito il desiderio di portare in scena testi scritti proprio da me.Tutti i miei scritti per scelta hanno

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