LA POSTA DEL CUORE DI MAVA FANKU'

LA POSTA DEL CUORE DI MAVA FANKU’ 5

Ironica, caustica e irriverente: Mava Fankù è tutto questo e anche di più. La nostra signorina ageé – mai chiederle gli anni, non sarebbe educato! – vive a Roma, e osserva la vita con distacco e curiosità. Che stia facendo una passeggiata o prendendo un chinotto nel suo bar preferito, oppure che guardi l’umanità dalla finestra ovale della sua camera – una sorta di oblò sul mondo – nulla sfugge al suo sguardo attento. Le relazioni d’amore e le loro dinamiche sono la sua passione. Potete scrivere alla nostra Mava, però siete avvertiti: non aspettatevi parole di consolazione o massaggini dell’ego: lei non ha peli sulla lingua, anzi sulla penna, quindi vi risponderà come pensa che sia più giusto ma sempre con sincerità e affetto.

LETTERA DI STEFANO

Cara Mava Fankù,

sono un tuo ammiratore. Ti leggo tutte le domeniche, e certe volte rileggo le tue risposte perché mi piace come scrivi e ti trovo simpatica. E poi mi piace anche la tua voce. Posso confessarti che mi sono preso una cotta per te? Magari incontrassi una donna cosi! Lo so che probabilmente non ci vedremo mai, però chissà, magari in futuro se farai qualche evento pubblico io ci sarò di sicuro. Sarebbe un onore conoscerti e magari scambiare quattro chiacchiere davanti a un aperitivo.

Spero di non essere stato invadente. Con devozione e ammirazione.

Tuo Stefano.

ASCOLTA LA RISPOSTA DALLA VOCE DI MAVA FANKU’

MAVA FANKU’ VOX
PH S.C. MAVA IN CAMERINO

Caro Stefano, questa volta non esordirò con un vezzeggiativo, tipo “Caro Stefaniuccio”, e poi capirai anche perché… Mi saluti addirittura con devozione… Non sarai mica uno slave per mistress? E non è una battuta. Nel qual caso mettiti l’anima in pace, perché anche se so di poter sembrare trasgressiva dalla mia scrittura e dalle mie immaginette – e di sicuro lo sono a mio modo – non ti farò entrare nella mia camera da letto parlandoti della mia vita intima, se non attraverso uno scatto, a mio avviso molto bello, che mi ha fatto una fotografa di scena in camerino prima di uno spettacolo.

Saprai che faccio teatro ogni moto di Luna. O, per meglio dire, che sono una “cantattrice calva”, come amo definirmi, con un’allusione a Feydeau e una alla mia eventuale alopecia, come la moglie di Will Smith che, se fosse stata più autoironica, forse avrebbe evitato la fine della carriera del fumantino maritino…

Tergiverso, perché sono un po’ prevenuta rispetto ai miei “ammiratori”, anche se devo dire che la tua letterina è scritta con garbo e molto tatto, a tal punto che si potrebbe pensare che a scriverla sia una donna, o comunque che dietro ci sia una sensibilità femminile. Come la mia. E non sono nemmeno saffica parnasiana, oltre a non collezionare Giani Bifronti 🙂 Per cui rimettiti in pace l’anima e continuiamo la chiacchierata…

Dici che ti piace come scrivo, e questo mi gratifica, e che ti piace la mia voce, e anche questo mi lusinga, e non aggiungi nemmeno che ho una voce sensuale, come mi scrivono praticamente tutti i miei fans 😉 Ammesso che io ne abbia, di fans disinteressati intendo, che apprezzino solo le mie qualità artistiche, se ci sono, senza invitarmi a prendere un aperitivo… Sai, l’aperitivo, mi ricorda la prima letterina di Marcella, e la mia citazione di Aldo Busi… valla a rileggere che è illuminante, o forse l’hai già letta e mi scrivi proprio per questo? 🙂

Perdona la giocosa malizia e se ti sto prendendo un po’ in giro, ma la tua non è una proposta seria, altrimenti mi avresti contattata in privato, dicendomi (come tutti) che ami le donne che nascondono una inaspettata (?) “sorpresa”… E io ti avrei risposto, per scoraggiarti, che la mia unica sorpresa è quella di non aver alcun desiderio di sorprendere (…) nessuno, se non con la mia unicità. Come chiunque abbia una personalità e non si identifichi in questi triti stereotipi.

Senti come suona male questa frase: “una donna con la sorpresa”. Come in quel film dal titolo troppo lungo (come solo Lina Wertmuller sapeva fare): “ Hedwig – La diva con qualcosa in più”. Per me il titolo più brutto adattato in italiano dai titolisti per lanciare un film straniero a tematica LGBTXYZ. E ancor più volgare, questo luogo comune suona quando viene formulato da una donna… Almeno a me fa questo effetto, e spero di non essere la sola a provarne disagio… Mi dirai che tu non me lo hai scritto, ma è sottinteso tra le righe delle tue paroline moderate e politicamente corrette.

Si, Stefano, sei stato invadente e inopportuno, ma è un peccato veniale da cui puoi auto-assolverti con dieci Ave MavaFankù…. 😉

P.S. facendo il giro del tuo quartiere di corsa…

Dalla Tua e Vostra Mava Fankù

“CHERCHEZ MOON” Versione Trance di “Cherchez L’Identite'” – Melodia e Parole di Emyliù Spataro – arrangiamento musicale e voce Giulia Moon

Copyright © 2022 TheWomenSentinel.net | Tutti i diritti riservati | Riproduzione Vietata |

LA POSTA DEL CUORE DI MAVA FANKU’ 3

Ironica, caustica e irriverente: Mava Fankù è tutto questo e anche di più. La nostra signorina ageé – mai chiederle gli anni, non sarebbe educato! – vive a Roma, e osserva la vita con distacco e curiosità. Che stia facendo una passeggiata o prendendo un chinotto nel suo bar preferito, oppure che guardi l’umanità dalla finestra ovale della sua camera – una sorta di oblò sul mondo – nulla sfugge al suo sguardo attento. Le relazioni d’amore e le loro dinamiche sono la sua passione. Potete scrivere alla nostra Mava, però siete avvertiti: non aspettatevi parole di consolazione o massaggini dell’ego: lei non ha peli sulla lingua, anzi sulla penna, quindi vi risponderà come pensa che sia più giusto ma sempre con sincerità e affetto.

LETTERA DI ANTONELLA

Cara Mava Fankù,

ho 28 anni e ti scrivo perché sono molto confusa e so che posso confidarmi solo con te, perché sono sicura che mi capirai.

Mi sono innamorata di un prete.

Ecco, finalmente l’ho detto. Dunque, da quando sono bambina frequento la parrocchia del mio quartiere, impegnandomi nelle solite attività, cioè le raccolte fondi, i mercatini di beneficienza, la biblioteca, i campi estivi per i bambini.

Quest’estate, proprio durante un campo estivo per i piccoli, ho conosciuto un giovane sacerdote che era arrivato per fare i suoi esercizi spirituali da noi, e ho perso la testa. E’ bello, carismatico, dolce: insomma ha tutto per far girare la testa a una ragazza, e credo che più di una abbia subito il suo fascino.

Lui fa finta di niente ed è amichevole con tutte, senza prendersi nessuna confidenza. Lo so che è solo un’illusione, ma pensi che se io gli dichiarassi i miei sentimenti sarebbe una catastrofe? Lui alla fine di agosto andrà via in un’altra città e io già sto male al pensiero. So che non potrà mai esserci nulla perché lui ha il voto di castità, però come sarebbe bello se anche platonicamente potessimo amarci.

Aspetto una tua risposta.

Baci,

Antonella

@PH E.S. Mava Fanku’ Story

RISPOSTA VOCALE DI MAVA FANKU’

Sottofondo musicale: “SOGNO LUNARE” – melodia Emyliù Spataro, arrangiamento pianoforte Svetlana Chmykhalova

Cara Antonellina, consentimi di vezzeggiare il tuo nome, come faccio di solito, ma con una ragazza così incantata e romantica, seppur trasgressiva, mi viene d’istinto. Cosa ti faccia pensare che io abbia dimestichezza con gli Uccelli di Rovo, non so 🙂 Anche perché il tuo bel pretino è molto diverso dal Padre Ralph dell’iconica serie televisiva degli anni 80, rimasta impressa nell’immaginario erotico collettivo di molte fanciulle di quell’epoca, oggi più che milfiche, ma che, considerata la tua giovane età, riguarda più me che te… ahimè 🙁

Ti posso comunque capire, perché il mio primo grande amore passionale, lo ebbi con un giovane seminarista conosciuto sugli annunci dei cuori solitari. E di questo ne ho già accennato nella mia prima letterina 🙂 Anche se al cuor non si comanda, ma in generale occorrerebbe regolarlo un pò, almeno nella fase iniziale dell’infatuazione, sento di poterti dare dei buoni consigli, avvalendomi non solo della mia esperienza, ma di altre storie che ho sentito raccontare, a onor del vero, più da uomini che da donne. Questo perché gli innaturali voti sacerdotali di castità, vengono rispettati da pochi, almeno per la mia esperienza diretta e indiretta…

Con questo non voglio incoraggiarti, anzi da quel che racconti, mi viene da augurarti che il fascinoso pretino non sia gay, perché se fosse etero, il suo arrivo sarebbe stato preceduto dalla sua fama di Don Giovanni in abito talare. Devi sapere, cara Marcella che i preti etero che amano le donne (una minoranza) sono quasi sempre dichiarati, perché tollerati, mentre i preti gay (che sono una moltitudine) hanno imparato a mimetizzarsi come fanno pure alcuni gay laici (che non vivono socialmente la loro omosessualità alla luce del sole), nascondendosi dietro le gonne dei preti e delle donne. Mentre quelli più intraprendenti e sicuri di se, si associano in lobby…

Ma se per un gay laico di bell’aspetto (che non si accetta) è più difficile fare il carino con le ragazze per copertura, senza destare sospetti nel momento in cui non ci sta con nessuna, per un gay con la gonna lunga nera da prete, che di solito portano con pavoneggiante disinvoltura, non assecondare le profferte amorose di una ragazza è una virtù.

Perciò, se tu dichiarassi i tuoi sentimenti, riceveresti di sicuro un ecclesiale due di picche. Quindi non te lo consiglio, staresti male da sola, struggendoti all’idea che magari lui sia combattuto tra l’amor carnale, o seppur platonico, per una ragazza, e l’amore per Gesù, che comunque qualcosa di ambiguo ha sempre avuto, sia per i pretini che per le suorine :O

Ed è per questo, cara Marcellina, che sento di proteggerti da te stessa, quando scrivi che accetteresti anche un amore platonico. Perchè in ogni caso ti immoleresti alla sofferenza amorosa, che noi donne sappiamo quanto può essere devastante e dolorosa. E senza nessuna consolazione sensuale, come soffrire per un tipo problematico, ma almeno ogni tanto gioire facendo l’amore. Che è una delle cose più belle della vita. E te lo auguro con il ragazzo giusto. Che non è il fake dell’Uccellino di Rovo 😉

Tanti bacetti affettuosi dalla tua e vostra Mava Fankù

SCRIVI A MAVA FANKU’: LaPostaDelCuoreDiMavaFanku@TheWomenSentinel.net

Copyright © 2022 TheWomenSentinel.net | Tutti i diritti riservati | Riproduzione Vietata |

LA POSTA DEL CUORE DI MAVA FANKU’ 2

Ironica, caustica e irriverente: Mava Fankù è tutto questo e anche di più. La nostra signorina ageé – mai chiederle gli anni, non sarebbe educato! – vive a Roma, e osserva la vita con distacco e curiosità. Che stia facendo una passeggiata o prendendo un chinotto nel suo bar preferito, oppure che guardi l’umanità dalla finestra ovale della sua camera – una sorta di oblò sul mondo – nulla sfugge al suo sguardo attento. Le relazioni d’amore e le loro dinamiche sono la sua passione. Potete scrivere alla nostra Mava, però siete avvertiti: non aspettatevi parole di consolazione o massaggini dell’ego: lei non ha peli sulla lingua, anzi sulla penna, quindi vi risponderà come pensa che sia più giusto ma sempre con sincerità e affetto.

Lettera di Francesco

Carissima Mava Fankù,

sono disperato, e sai qual è il problema? Mia suocera. Ora, tu penserai che è quello della suocera rompiscatole sia un classico, ma posso assicurarti che la mia è incredibile.

Io sono di sinistra, e lei è di destra. Già prima le cose non andavano benissimo; puoi immaginare le frecciatine e tutto il resto ma adesso…da quando siamo in campagna elettorale, la sua casa è diventata una sorta di cellula politica nella quale c’è un viavai di gente, volantini, giornali; si tengono riunioni per organizzare la base dei volontari, si mangia al sacco, insomma sembra un campeggio per anziani fomentati e nostalgici. Non si dorme e non c’è pace, perché lei abita al piano di sopra e i rumori sono continui; inoltre, a volte mi capita di uscire di casa e incontrare uno dei suoi sodali, che fa la risatina e dice: “Buongiorno al comunista!”. Io non sono comunista ma di sinistra, e questa situazione sta portando problemi anche al mio matrimonio, perché mia moglie, che non vuol sentire parlare di politica si rifiuta di parlare con la madre, lasciandomi solo a fronteggiare questa suocera fin troppo attiva.

Cosa fare?

Aspetto un tuo consiglio.

Francesco

RISPOSTA VOCALE DI MAVA FANKU’ A FRANCESCO Sottofondo musicale: “L’amore fa Puff Puff”, melodia di Emyliù Spataro arrangiata alla tastiera da Svetlana Chmykhalova

Caro Francesco,

quello della suocera invadente, mi pare un argomento cardine ricorrente nella dinamica familiare del maschietto italico. Perdona lo stereotipo.

Ora, ridando un’occhiata alla tua letterina, mi sta sorgendo un malizioso dubbio: ma sei sicuro che dietro questa rivalità, pure politica tra te e tua suocera, che organizza nostalgici raduni salottieri e ti punzecchia dandoti del comunista, mentre tu sei solo di sinistra, certo, non si celi una reciproca ed erotica attrazione alla yin e yang, rosso e nero, eros e tanhatos, amore e morte, estasi e voluttà, uniti in un unico amplesso? 🙂

Mi dirai – “Ma che stai a dì? Te sei impazzita?”…. Eppure tua suocera la vedo più simile alla Anne Brancoft del film “Il laureato” che non ad una arzilla vecchietta nostalgica – “eh, magari!” – mi dirai e continuerai a dirmi che la detesti e basta, che fisicamente è contro ogni tentazione e bla bla… e intanto mi pare che il tuo matrimonio sia in crisi, perché tua moglie non vuol sentir parlare di politica, dunque non parla con tua madre… vedi? Sua madre! Ecco, lapsus freudiano… qui un Edipo traslato ci sta tutto 🙂

Ma così facendo tua moglie che, ad esser sincera, mi pare un po’ qualunquista, scarica a te i rapporti con la sua iper-sociale madre… Quindi, che consiglio vuoi che ti dia se, da come le racconti, mi sta più simpatica tua suocera della tua larvata mogliettina?

Non fraintendermi, Francesco, sono una Radical Shock :), quindi sono dalla tua parte, ma nel clima di questa sgangherata campagna elettorale, riconosco che lo spirito social di tua suocera, è vincente rispetto all’isolazionismo di tua moglie, e anche al tuo, oltre a quello delle nostre sinistre. Consentimi l’uscita dal tema, ma neanche tanto, perché come quegli slogan vintage degli ani d’oro: “Il personale è politico” e “Tutto è politica”, sopratutto non volerne sentir parlare…

Ti direi giocosamente di mollare tua moglie e scappare con tua suocera alla “Harol e Maude” 🙂 ma ti consiglio seriamente di seguirne l’esempio, perché si sa che l’unione fa la forza. E lo consiglio caldamente anche alle nostre egotiche primedonne di sinistra 😉 Stop.

Ma il mio vero consiglio è questo: “Staccati, anche con del solvente se necessario, da quell’appendice del tuo cellulare che hai usato per scrivermi, e corri subito da tua moglie che sta aspettando un tuo slancio, fregandotene per una volta delle chiacchiere destre di tua suocera, per far l’amore dalla sera alla mattina con la tua mogliettina.

Viva l’Amore dalla tua e vostra Mava Fankù

Copyright © 2022 TheWomenSentinel.net | Tutti i diritti riservati | Riproduzione Vietata |

  • Direttore
Stefania Catallo

Stefania Catallo, romana e fondatrice del centro antiviolenza Marie Anne Erize. Si occupa di storia orale e di diritti delle donne. Giornalista e scrittrice, ha pubblicato diversi libri, l'ultimo dei quali "Evviva, Marie Anne è viva!" (2018, Universitalia), ha ricevuto il Premio Orsello nella sezione Società.

Redazione:

Emyliù Spataro

Emilio Spataro, in arte Emyliù, attore, chansonnier, fotografo, grafico. Di origine calabrese cirotana, vive a Roma. Webmaster del Magazine.

Saverio Giangregorio

Attivista ANPI e Amnesty International, femminista, si occupa anche di Jus Soli e della causa degli italiani senza cittadinanza. Segue dal primo giorno la vicenda di Giulio Regeni, di cui riporta l'amaro conteggio ogni giorno sui suoi profili social. Attivista ANPI per il senso di profondo rispetto verso coloro che ci hanno liberato da nazisti e fascisti. "Siamo una democrazia e indietro non dobbiamo tornare".

Mava Fankù

Opinionista disincantata, dotata di un notevole senso dell'umorismo e di una dialettica tagliente, Mava Fankù risponderà ai lettori del nostro magazine nella sua rubrica settimanale "La posta del cuore".  Niente sfuggirà al suo giudizio, tagliente ma mai cattivo, e a chi scriverà elargirà i suoi consigli per cuori feriti, timidi, birichini , tachicardici e brachicardici.

Lorenzo Raonel Simon Sanchez

Esperto in comunicazione, divulgatore e attivista per i diritti umani della comunità LGBTQ+

Alessio Papalini

Romano, educatore, formatore e appassionato di lettura e comunicazione

PATRIZIA MIRACCO

Psicoterapeuta e giornalista. Appassionata di arte e mamma umana di Aki, una bella cagnolina a quattro zampe di 4 anni.

error

Enjoy this blog? Please spread the word :)

error: Content is protected !!