emyliù spataro

LA POSTA DEL CUORE DI MAVA FANKU’ 5

Ironica, caustica e irriverente: Mava Fankù è tutto questo e anche di più. La nostra signorina ageé – mai chiederle gli anni, non sarebbe educato! – vive a Roma, e osserva la vita con distacco e curiosità. Che stia facendo una passeggiata o prendendo un chinotto nel suo bar preferito, oppure che guardi l’umanità dalla finestra ovale della sua camera – una sorta di oblò sul mondo – nulla sfugge al suo sguardo attento. Le relazioni d’amore e le loro dinamiche sono la sua passione. Potete scrivere alla nostra Mava, però siete avvertiti: non aspettatevi parole di consolazione o massaggini dell’ego: lei non ha peli sulla lingua, anzi sulla penna, quindi vi risponderà come pensa che sia più giusto ma sempre con sincerità e affetto.

LETTERA DI STEFANO

Cara Mava Fankù,

sono un tuo ammiratore. Ti leggo tutte le domeniche, e certe volte rileggo le tue risposte perché mi piace come scrivi e ti trovo simpatica. E poi mi piace anche la tua voce. Posso confessarti che mi sono preso una cotta per te? Magari incontrassi una donna cosi! Lo so che probabilmente non ci vedremo mai, però chissà, magari in futuro se farai qualche evento pubblico io ci sarò di sicuro. Sarebbe un onore conoscerti e magari scambiare quattro chiacchiere davanti a un aperitivo.

Spero di non essere stato invadente. Con devozione e ammirazione.

Tuo Stefano.

ASCOLTA LA RISPOSTA DALLA VOCE DI MAVA FANKU’

MAVA FANKU’ VOX
PH S.C. MAVA IN CAMERINO

Caro Stefano, questa volta non esordirò con un vezzeggiativo, tipo “Caro Stefaniuccio”, e poi capirai anche perché… Mi saluti addirittura con devozione… Non sarai mica uno slave per mistress? E non è una battuta. Nel qual caso mettiti l’anima in pace, perché anche se so di poter sembrare trasgressiva dalla mia scrittura e dalle mie immaginette – e di sicuro lo sono a mio modo – non ti farò entrare nella mia camera da letto parlandoti della mia vita intima, se non attraverso uno scatto, a mio avviso molto bello, che mi ha fatto una fotografa di scena in camerino prima di uno spettacolo.

Saprai che faccio teatro ogni moto di Luna. O, per meglio dire, che sono una “cantattrice calva”, come amo definirmi, con un’allusione a Feydeau e una alla mia eventuale alopecia, come la moglie di Will Smith che, se fosse stata più autoironica, forse avrebbe evitato la fine della carriera del fumantino maritino…

Tergiverso, perché sono un po’ prevenuta rispetto ai miei “ammiratori”, anche se devo dire che la tua letterina è scritta con garbo e molto tatto, a tal punto che si potrebbe pensare che a scriverla sia una donna, o comunque che dietro ci sia una sensibilità femminile. Come la mia. E non sono nemmeno saffica parnasiana, oltre a non collezionare Giani Bifronti 🙂 Per cui rimettiti in pace l’anima e continuiamo la chiacchierata…

Dici che ti piace come scrivo, e questo mi gratifica, e che ti piace la mia voce, e anche questo mi lusinga, e non aggiungi nemmeno che ho una voce sensuale, come mi scrivono praticamente tutti i miei fans 😉 Ammesso che io ne abbia, di fans disinteressati intendo, che apprezzino solo le mie qualità artistiche, se ci sono, senza invitarmi a prendere un aperitivo… Sai, l’aperitivo, mi ricorda la prima letterina di Marcella, e la mia citazione di Aldo Busi… valla a rileggere che è illuminante, o forse l’hai già letta e mi scrivi proprio per questo? 🙂

Perdona la giocosa malizia e se ti sto prendendo un po’ in giro, ma la tua non è una proposta seria, altrimenti mi avresti contattata in privato, dicendomi (come tutti) che ami le donne che nascondono una inaspettata (?) “sorpresa”… E io ti avrei risposto, per scoraggiarti, che la mia unica sorpresa è quella di non aver alcun desiderio di sorprendere (…) nessuno, se non con la mia unicità. Come chiunque abbia una personalità e non si identifichi in questi triti stereotipi.

Senti come suona male questa frase: “una donna con la sorpresa”. Come in quel film dal titolo troppo lungo (come solo Lina Wertmuller sapeva fare): “ Hedwig – La diva con qualcosa in più”. Per me il titolo più brutto adattato in italiano dai titolisti per lanciare un film straniero a tematica LGBTXYZ. E ancor più volgare, questo luogo comune suona quando viene formulato da una donna… Almeno a me fa questo effetto, e spero di non essere la sola a provarne disagio… Mi dirai che tu non me lo hai scritto, ma è sottinteso tra le righe delle tue paroline moderate e politicamente corrette.

Si, Stefano, sei stato invadente e inopportuno, ma è un peccato veniale da cui puoi auto-assolverti con dieci Ave MavaFankù…. 😉

P.S. facendo il giro del tuo quartiere di corsa…

Dalla Tua e Vostra Mava Fankù

“CHERCHEZ MOON” Versione Trance di “Cherchez L’Identite'” – Melodia e Parole di Emyliù Spataro – arrangiamento musicale e voce Giulia Moon

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IL TEST DEL TROVAPARTITO DI MAVA FANKU’

ASCOLTA DALLA VOCE DI MAVA FANKU’

Ho sentito dire che c’è un giochino in TV chiamato “Trovapartito”… Non sono andata a cercarlo per non lasciarmi influenzare, in modo da immaginarlo liberamente.

Si tratterebbe di rispondere ad un test sulle proprie esigenze politiche, in modo tale da trovare nella vasta scelta dei partiti in lizza per le prossime elezioni, come su un catalogo di gigolò e gigolette, l’aspetto più vicino alle nostre attese…

Del genere “aspetta e spera” lo sono un po’ tutti, perché è proprio uso delle campagne elettorali promettere ciò che non si manterrà, o come fanno a destra e sinistra, sparlare gli uni degli altri alla Elsa Maxwell, screditandosi vicendevolmente…

Elsa Maxwell, famosa giornalista di gossip, spettegola con Marilyn Monroe

Ma ci sarà un partito che, anziché fare pettegolezzi pre-elettorali, parli semplicemente di programmi costruttivi, che non sia abolire quel che già è stato fatto, senza aver sperimentato nulla di nuovo in alternativa?

Formuliamo un test ideale.

Il Test di Mava Fankù:

A) Voglio un partito libertario e progressista, con contraddizioni ed errori ammessi, che promuova lo slogan: “Non solo, ma Anche”, del genere “non solo Jus Soli et Jus Accompagnati + Cannabis libera dall’erogatore in ogni metro + Eutanasia per tutti compilando modulo on-line. Con un programma di cose dette in quest’ordine è comprensibile, come reazione, unire il mio nome al mio cognome, dopo essersi scaramanticamente palpati le parti intime! Ma se si aggiungesse a queste tre cose, oggettivamente importanti, qualcosa di più utilmente popolare e adatto a tutte le età e condizioni? Del genere smart-working per tutti con accredito sulla propria postepay a fine lavoro quotidiano?

Così si ordina una pizza napoletana con Vesuvio centrale di pummalora ‘ncoppa e bordo ripieno di ricotta…

E buon appetito con il partito di Mava Fankù

P.S. Manca la B?

Vero, che sbadata!

B) Voglio un partito conservatore di cose rancide surgelate e oscurantista da sbatterci col muso sul vetro della TV ogni volta che appare “quella con gli occhi di fuori come pesce da freezer” + quel salume avvolto in una t-shirt bisunta con l’effige di Putinia impunturata con rosari intrisi di Mohito…

Taglio corto che devo prendere al volo l’astronave per la Luna (ma non ditelo agli americani, che voglio stare tranquilla nel mio craterino), fate la vostra scelta e buon voto… di castità!

Perchè con quei due per cinque anni a me cala la libido. E a voi?

Bacini sulle dita, affinchè votiate bene, dalla Vostra Mava Fankù

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LA POSTA DEL CUORE DI MAVA FANKU’ 4

Ironica, caustica e irriverente: Mava Fankù è tutto questo e anche di più. La nostra signorina ageé – mai chiederle gli anni, non sarebbe educato! – vive a Roma, e osserva la vita con distacco e curiosità. Che stia facendo una passeggiata o prendendo un chinotto nel suo bar preferito, oppure che guardi l’umanità dalla finestra ovale della sua camera – una sorta di oblò sul mondo – nulla sfugge al suo sguardo attento. Le relazioni d’amore e le loro dinamiche sono la sua passione. Potete scrivere alla nostra Mava, però siete avvertiti: non aspettatevi parole di consolazione o massaggini dell’ego: lei non ha peli sulla lingua, anzi sulla penna, quindi vi risponderà come pensa che sia più giusto ma sempre con sincerità e affetto.

LETTERA DI LIVIA

Cara Mava Fankù,

mi chiamo Livia e ho 23 anni. Da un po’ di tempo ho iniziato a capire che mi piacciono le ragazze, e mi sento confusa. I miei genitori ancora non sanno niente, ma non sono un problema perché sono sicura che hanno capito e comunque non farebbero storie; però ho paura di essere ridicolizzata e presa in giro dagli altri, e questo mi farebbe stare troppo male, perciò ancora non mi sono “buttata” con nessuna. Poi visto quello che succede alla persone LGBTQ+, capirai i miei timori.

Mi dai un consiglio?

Grazie,

Livia

MAVA FANKU’ AL SUO DEBUTTO IN SOCIETA’ ALL’ETA’ DI LIVIA

ASCOLTA LA RISPOSTA DI MAVA FANKU’ DALLA SUA VOCE

SOTTOFONDO MUSICALE: “CHERCHEZ L’IDENTITE'” di EMYLIU’ SPATARO – ARRANGIAMENTO STRUMENTALE GIULIA MOON

Cara Livia, sarò seria nella leggerezza, perché l’argomento mi sta a cuore. Alle persone LGBTXYZ, come amo dire con ironia, per includere proprio tutto l’alfabeto delle nostre anime “non conformi”, succede da sempre di tutto, nel bene e nel male… Hai la fortuna di essere giovane in un’epoca in cui, seppur le fobie per l’orientamento sessuale siano ancora diffuse, le persone come “noi” (consentimi il plurale maiestatis 🙂 ) possono realizzarsi, se vogliono, su tutti i fronti.

Certo, non per tutti il terreno è spianato, talvolta sarà impervio e in salita, ma se si ha la grazia, come nel tuo caso, di avere genitori aperti e comprensivi, dovrai confrontarti solo con i tuoi timori e le tue remore, oltre che col mondo intero… Ma è ben poca cosa se avrai TE dalla tua parte.

Per darti subito un incoraggiamento, ti dico che imparerai presto a trasformare gli svantaggi in vantaggi, come un alchimista, perché la passione per l’amore che traspare dalle tue ponderate parole, ti darà sempre una naturale energia per affrontare ogni avversità, già dopo il primo amore ricambiato per una ragazza, che ti auguro avverrà nel più breve tempo possibile, se come dici ancora non ti sei “buttata”…

E’ lo scopo della vita l’amore, Liviuccia bella. E come diceva un vecchio signore canuto che ha fondato la psicanalisi: “l’amore non si manifesta mai con tanta prepotenza come nelle sue devianze”. Ahi! Usava proprio questo termine il vecchio Freud, ma in senso prettamente medico, scevro da ogni giudizio moralistico, come intenderebbe “quella tipa con gli occhi di fuori come pesce da freezer” (espressione coniata dalla badante esotica della mia famiglia).

Quindi, non come “devianza” dal pensiero squadrato, per non dire squadrista :O , di certe destre capeggiate da frutti tropicali o da bisunti salumi nostrani, ma piuttosto intesa come alternativa non conforme, appunto, all’accoppiamento binario… triste e solitario… Solo per ricordare i versi di una vecchia canzone, giammai per contestare l’amore tra uomo e donna che resterà sempre l’abbinamento più diffuso, ma che può convivere tranquillamente con altre possibili “liaisons”…

Assolutamente naturale è l’amore tra donne o tra uomini. O tra/verso tra-tra tri-tri e tru-tru che dir si voglia. Mi si consentano i nomignoli affettuosi. E te lo posso confermare perché il mio cuoricino palpitava, ricambiato, già tra i banchi dell’asilo, sia per le bambine che per i bambini. E a 5 anni non si può certo parlare di “devianza”, ma di naturali pulsioni infantili del cuore.

E “buttati” tra le braccia dell’amore, che santifica ed esorcizza sempre tutto, anche i nostri eventuali pregiudizi su noi stessi, condizionati dalle pressioni del mondo intero che, in condizioni ottimali, trasformerai in carburante per il tuo meraviglioso viaggio :*

La tua e vostra Mava Fankù

SCRIVI A MAVA FANKU’: LaPostaDelCuoreDiMavaFanku@TheWomenSentinel.net

CHERCHEZ L’IDENTITE’ – RICERCA LA TUA IDENTITA’ – PAROLE E MELODIA EMYLIU’ SPATARO – ARRANGIAMENTO MUSICALE GIULIA MOON

CANTA MAVA FANKU’

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LA POSTA DEL CUORE DI MAVA FANKU’ 2

Ironica, caustica e irriverente: Mava Fankù è tutto questo e anche di più. La nostra signorina ageé – mai chiederle gli anni, non sarebbe educato! – vive a Roma, e osserva la vita con distacco e curiosità. Che stia facendo una passeggiata o prendendo un chinotto nel suo bar preferito, oppure che guardi l’umanità dalla finestra ovale della sua camera – una sorta di oblò sul mondo – nulla sfugge al suo sguardo attento. Le relazioni d’amore e le loro dinamiche sono la sua passione. Potete scrivere alla nostra Mava, però siete avvertiti: non aspettatevi parole di consolazione o massaggini dell’ego: lei non ha peli sulla lingua, anzi sulla penna, quindi vi risponderà come pensa che sia più giusto ma sempre con sincerità e affetto.

Lettera di Francesco

Carissima Mava Fankù,

sono disperato, e sai qual è il problema? Mia suocera. Ora, tu penserai che è quello della suocera rompiscatole sia un classico, ma posso assicurarti che la mia è incredibile.

Io sono di sinistra, e lei è di destra. Già prima le cose non andavano benissimo; puoi immaginare le frecciatine e tutto il resto ma adesso…da quando siamo in campagna elettorale, la sua casa è diventata una sorta di cellula politica nella quale c’è un viavai di gente, volantini, giornali; si tengono riunioni per organizzare la base dei volontari, si mangia al sacco, insomma sembra un campeggio per anziani fomentati e nostalgici. Non si dorme e non c’è pace, perché lei abita al piano di sopra e i rumori sono continui; inoltre, a volte mi capita di uscire di casa e incontrare uno dei suoi sodali, che fa la risatina e dice: “Buongiorno al comunista!”. Io non sono comunista ma di sinistra, e questa situazione sta portando problemi anche al mio matrimonio, perché mia moglie, che non vuol sentire parlare di politica si rifiuta di parlare con la madre, lasciandomi solo a fronteggiare questa suocera fin troppo attiva.

Cosa fare?

Aspetto un tuo consiglio.

Francesco

RISPOSTA VOCALE DI MAVA FANKU’ A FRANCESCO Sottofondo musicale: “L’amore fa Puff Puff”, melodia di Emyliù Spataro arrangiata alla tastiera da Svetlana Chmykhalova

Caro Francesco,

quello della suocera invadente, mi pare un argomento cardine ricorrente nella dinamica familiare del maschietto italico. Perdona lo stereotipo.

Ora, ridando un’occhiata alla tua letterina, mi sta sorgendo un malizioso dubbio: ma sei sicuro che dietro questa rivalità, pure politica tra te e tua suocera, che organizza nostalgici raduni salottieri e ti punzecchia dandoti del comunista, mentre tu sei solo di sinistra, certo, non si celi una reciproca ed erotica attrazione alla yin e yang, rosso e nero, eros e tanhatos, amore e morte, estasi e voluttà, uniti in un unico amplesso? 🙂

Mi dirai – “Ma che stai a dì? Te sei impazzita?”…. Eppure tua suocera la vedo più simile alla Anne Brancoft del film “Il laureato” che non ad una arzilla vecchietta nostalgica – “eh, magari!” – mi dirai e continuerai a dirmi che la detesti e basta, che fisicamente è contro ogni tentazione e bla bla… e intanto mi pare che il tuo matrimonio sia in crisi, perché tua moglie non vuol sentir parlare di politica, dunque non parla con tua madre… vedi? Sua madre! Ecco, lapsus freudiano… qui un Edipo traslato ci sta tutto 🙂

Ma così facendo tua moglie che, ad esser sincera, mi pare un po’ qualunquista, scarica a te i rapporti con la sua iper-sociale madre… Quindi, che consiglio vuoi che ti dia se, da come le racconti, mi sta più simpatica tua suocera della tua larvata mogliettina?

Non fraintendermi, Francesco, sono una Radical Shock :), quindi sono dalla tua parte, ma nel clima di questa sgangherata campagna elettorale, riconosco che lo spirito social di tua suocera, è vincente rispetto all’isolazionismo di tua moglie, e anche al tuo, oltre a quello delle nostre sinistre. Consentimi l’uscita dal tema, ma neanche tanto, perché come quegli slogan vintage degli ani d’oro: “Il personale è politico” e “Tutto è politica”, sopratutto non volerne sentir parlare…

Ti direi giocosamente di mollare tua moglie e scappare con tua suocera alla “Harol e Maude” 🙂 ma ti consiglio seriamente di seguirne l’esempio, perché si sa che l’unione fa la forza. E lo consiglio caldamente anche alle nostre egotiche primedonne di sinistra 😉 Stop.

Ma il mio vero consiglio è questo: “Staccati, anche con del solvente se necessario, da quell’appendice del tuo cellulare che hai usato per scrivermi, e corri subito da tua moglie che sta aspettando un tuo slancio, fregandotene per una volta delle chiacchiere destre di tua suocera, per far l’amore dalla sera alla mattina con la tua mogliettina.

Viva l’Amore dalla tua e vostra Mava Fankù

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L’OROSTORNELLO – OROSCOPO IN STORNELLI

di Luna de Roma, canta Remy

Al via l’Oroscopo in stornelli, una previsione tra il serio e il faceto dedicata alle nostre lettrici e ai nostri lettori. Ispirandosi agli stornelli di Anna Magnani in Mamma Roma, il nostro magazine vi propone uno esempio dell’ironia romana, pungente e salace. Buona lettura e buon ascolto!

L’Orostornello

Ariete: fiore d’argento, se non te rompi le corna non sei contento…

Toro: fior de bugia, non ce pensà e lascia sta la gelosia

Gemelli: fior de calosce, beato a chi ve riconosce!

Cancro: fior de sterlizia, dateve da fa e basta co sta pigrizia!

Leone: fiore d’assenzio, chiùdete un po’ sta bocca e fa silenzio…

Vergine: fior de zucchina, la voi finì de fa la precisina?

Bilancia: fiore de salciccia, a settembre vai in palestra e addio alla ciccia

Scorpione: fior de melone, comincia a ragionà e non fa il ……..

Sagittario: fior de corteccia, attento a dove stai a tirà sta freccia

Capricorno: fiore de vischio, e buttate che tanto non c’è rischio!

Acquario: fiore de pesco, se aspetti che ti chiama puoi stà fresco.

Pesci: fiore d’alloro, stateve zitti che il silenzio è d’oro!

@AnnaMagnani nella scena degli stornelli in “Mamma Roma” di Pier Paolo Pasolini

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LA POSTA DEL CUORE di MAVA FANKU’

Ironica, caustica e irriverente: Mava Fankù è tutto questo e anche di più. La nostra signorina ageé – mai chiederle gli anni, non sarebbe educato! – vive a Roma, e osserva la vita con distacco e curiosità. Che stia facendo una passeggiata o prendendo un chinotto nel suo bar preferito, oppure che guardi l’umanità dalla finestra ovale della sua camera – una sorta di oblò sul mondo – nulla sfugge al suo sguardo attento. Le relazioni d’amore e le loro dinamiche sono la sua passione. Potete scrivere alla nostra Mava, però siete avvertiti: non aspettatevi parole di consolazione o massaggini dell’ego: lei non ha peli sulla lingua, anzi sulla penna, quindi vi risponderà come pensa che sia più giusto ma sempre con sincerità e affetto.

Lettera di Marcella

Cara Mava Fankù, qualche tempo fa ho conosciuto un uomo, tramite una chat. Pur sapendo benissimo che in questi non luoghi virtuali si incontrano spesso individui molto discutibili, ho deciso di fidarmi e di iniziare la conoscenza con questo signore, che chiamerò F. All’inizio è stato tutto molto bello e per me che avevo vissuto anni in solitudine, è sembrato di ricominciare a vivere. Ci sono state lunghe chiacchierate, incontri per aperitivi, anche qualche cena durante le quali ci siamo scoperti molto simili. Poi, dopo esserci abbandonati all’estasi dei sensi, lui è sparito. Non ha più risposto ai miei messaggi, pur visualizzandoli, né a nessun altro tentativo di sapere per lo meno cosa era successo di così grave da volatilizzarsi. Razionalmente so che dovrei buttarmi tutto alle spalle e riderci su, però non ci riesco. Mi sento raggirata e ferita. Tua Marcella

RISPOSTA VOCALE DI MAVAFANKU
Sottofondo musicale: “Cherchez L’Identitè Rhapsodie”- melodia di Emiliù Spataro, arrangiata e suonata al pianoforte da Svetlana Chmykhalova

Cara Marcellina… Pane e Vino, permettimi di giocare con il tuo nome, come gioco anch’io con il mio d’altronde… e sarò sincera, diretta e schietta come ti aspetti che io sia… Dunque, noto subito una contraddizione, quando dici che hai conosciuto un uomo sulle chat, che tu definisci un “non luogo” dove si incontrano persone “discutibili”…

Beh, in quella specie di buco nero c’eri anche tu, Marcellina, e in questo momento stiamo parlando di te, quindi siamo tutti discutibili… E quei non luoghi delle chat, tesoro mio, specie da quando la Terra è stata invasa da una pandemia che ci ha costretti per un paio di annetti chiusi in casa, sono diventate il primo mezzo di comunicazione per conoscere persone nuove e lo erano già da prima un luogo virtuale dove incontrarsi. Perciò non è dove ci si incontra che conta. Che poi ci credi se ti dico che il mio più grande amore l’ho incontrato sugli annunci dei cuori solitari?

Ma è di te che dobbiamo parlare. Dici che tu e quest’uomo, il cui nome inizia con F… Fedifrago? eh eh… ci ritorniamo dopo, magari, avete fatto grandi chiacchierate, come d’altronde si fa sulle chat inizialmente, e che vi siete incontrati spesso per aperitivi e cenette conoscitive…

Ma sai che mi ricordi un aforisma di Aldo Busi? Non tu, ma la situazione delle cenette, quando dice che le coppie eterosessuali (immagino che voi siate una coppia eterosessuale fino a prova contraria, no?) prima vanno a cena insieme, anche più volte, come ritualistica proprio, rimpinguendo le tasche dei ristoratori, e poi non è detto che vadano a letto insieme… Che poi fare certe cose dopo mangiato potrebbe essere anche rischioso, che dici? Ma tornando ad Aldo Busi, continua dicendo che invece le coppie omosessuali, o comunque non conformi, prima vanno a letto insieme, magari dopo un drink per scaldare gli animi, e poi se si sono piaciuti vanno a cena insieme…

Beh, personalmente penso che questa di Busi sia una di quelle cose da annotare sul taccuino delle utilità. Prendi nota, tesoro. Poi, dici che, dopo esservi abbandonati all’estasi dei sensi, lui è sparito e i tuoi tentativi di ristabilire i contatti con lui sono stati vani. Beh questo mi sembra tipico Marcellina, mi appare come un LeitMotiv della danza della seduzione e dell’abbandono di noi povere “signorine agè” che, dopo tanta solitudine (vedi in questo ti sono solidale e mi identifico), ci ritroviamo a sognare tra le braccia di un uomo che ci sembra quello giusto e invece si comporta come una sorta di Don Giovanni cybernetico che ci conquista piano piano , dando il meglio di se, facendo promesse amorose, instillandoci il germe dell’amore nell’attesa e, poi, una volta divorato il frutto della conquista, si dilegua, ritornando in quel nulla telematico dal quale proviene.

Mi dispiace dirtelo, Marcellina, ma “apres l’amour”, dopo l’amore, le cose o si complicano o si risolvono… Si complicano quando scatta quell’intesa che tra voi non è scattata, o si risolvono, quando uno dei due non prova il desiderio di rivedersi una seconda volta, perchè magari qualcosa non ha funzionato, o perchè sei finita sotto forma di spunta sull’agendina virtuale del Cyber Casanova di turno…

Marcellina, non mi sembra una grande tragedia, per ora prevale il tuo orgoglio di donna ferita, perchè magari avresti voluto qualcosa di continuativo, sapessi io gioiamia, ti posso capire. Magari se ti rimetti in gioco senza chiuderti a guscio, il tuo F… finirà come spunta sulla tua rubrica dei Fedifraghi. Perchè quasi sicuramente lo è. Oltre che un collezionista di spunte.

Un bacio, Marcella, da Mava Fankù

Cherchez L’Identitè Rhapsodie

Scrivi a

lapostadelcuoredimavafanku@thewomensentinel.net

 

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Stefania Catallo

Stefania Catallo, romana e fondatrice del centro antiviolenza Marie Anne Erize. Si occupa di storia orale e di diritti delle donne. Giornalista e scrittrice, ha pubblicato diversi libri, l'ultimo dei quali "Evviva, Marie Anne è viva!" (2018, Universitalia), ha ricevuto il Premio Orsello nella sezione Società.

Redazione:

Emyliù Spataro

Emilio Spataro, in arte Emyliù, attore, chansonnier, fotografo, grafico. Di origine calabrese cirotana, vive a Roma. Webmaster del Magazine.

Saverio Giangregorio

Attivista ANPI e Amnesty International, femminista, si occupa anche di Jus Soli e della causa degli italiani senza cittadinanza. Segue dal primo giorno la vicenda di Giulio Regeni, di cui riporta l'amaro conteggio ogni giorno sui suoi profili social. Attivista ANPI per il senso di profondo rispetto verso coloro che ci hanno liberato da nazisti e fascisti. "Siamo una democrazia e indietro non dobbiamo tornare".

Mava Fankù

Opinionista disincantata, dotata di un notevole senso dell'umorismo e di una dialettica tagliente, Mava Fankù risponderà ai lettori del nostro magazine nella sua rubrica settimanale "La posta del cuore".  Niente sfuggirà al suo giudizio, tagliente ma mai cattivo, e a chi scriverà elargirà i suoi consigli per cuori feriti, timidi, birichini , tachicardici e brachicardici.

Lorenzo Raonel Simon Sanchez

Esperto in comunicazione, divulgatore e attivista per i diritti umani della comunità LGBTQ+

Alessio Papalini

Romano, educatore, formatore e appassionato di lettura e comunicazione

PATRIZIA MIRACCO

Psicoterapeuta e giornalista. Appassionata di arte e mamma umana di Aki, una bella cagnolina a quattro zampe di 4 anni.

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