ELEZIONI 2022

LGBTQ+: quale futuro dopo il 25 settembre? L’opinione di Gianmarco Capogna (Possibile)

Ci siamo quasi. Il 25 settembre è tra due giorni, e le previsioni danno le destre in maggioranza, salvo sorprese dell’ultimo momento che, in politica, non sono certo una novità. Meloni premier? È una possibilità. Così come potrebbe avvenire un giro di vite su alcune conquiste sociali, che forse fino ad ora avevamo dato per scontate. Tuttavia, sarà il tempo a rispondere e soprattutto il voto,  che può fare la differenza.
Abbiamo chiesto a Gianmarco Capogna,   attivista politico e LGBTQ+, un intervento sulle criticità attuali e, probabilmente, future che riguardano appunto il mondo arcobaleno. Ecco le sue parole.

“Di fronte allo scenario politico che osserviamo con la possibilità concreta di un nuovo Parlamento fortemente spostato verso la destra radicale, serviva un programma chiaro per i diritti, le libertà e l’uguaglianza. Abbiamo la fortissima convinzione che la modernità si raggiunga attraverso un nuovo “patto sociale di cittadinanza” tra istituzioni e cittadin*. Una cittadinanza senza discriminazioni o categorie di “serie b”, con diritti, tutele e libertà, che garantisca la piena opportunità a tutt*, aumentando le occasioni e la voglia di essere individui attivi e partecipi per concorrere, come comunità, allo sviluppo e alla modernità, appunto, del nostro Paese. L’uguaglianza, infatti,  non ammette distinzioni, perché non parliamo di una concessione della politica, ma del riconoscimento di diritti da rendere esigibili.

La nostra è una proposta politica aperta, intersezionale, dichiaratamente e volutamente queer, che vuole contribuire efficacemente a trasformare tutta Italia in una #LGBTIQFreedomZone, andando nella direzione indicata dal Parlamento Europeo.

A questo si aggiunge una prospettiva per un futuro intergenerazionale e sostenibile, affinché si torni all’idea di una società del bene comune, da costruire secondo le esigenze di chi la vive e di chi vuole contribuire a migliorarla. Occorre abbandonare propaganda e ideologie oscurantiste che, invece, vedono la diversità come un muro per separare e ghettizzare le persone, le identità, i corpi. In altre parole, a noi sta strettissimo lo slogan “Dio, Patria e Famiglia” e crediamo che sia solo uno strumento per promuovere una visione patriarcale e restrittiva della nostra società a cui ci opponiamo con la forza delle idee e dei progetti in grado di assicurare a tutt* di essere liber* e ugual*”.

Copyright © 2022 TheWomenSentinel.net | Tutti i diritti riservati | Riproduzione Vietata |

LE PILLOLE POLITICHE DI MAVA FANKU’

Ascolta dalla voce di Mava Fankù

Il coretto iniziale e finale, da Ticò Ticò, è cantato da Ersy Giada

“Occhi di fuori come pesce da freezer” è sicuramente la capobanda di questa parata elettorale che non risparmia colpi bassi, pur di far breccia sull’elettorato più nostalgico di moralizzazione.

Il caso “Peppa Pig”, con la proposta di abolire un cartone animato che mostra due mamme (probabilmente omosessuali) con un bambino, è il colpo più basso della storia della libera espressione, ripristinando l’eco di una censura che non si vedeva dal Medioevo della nostra bistrattata Costituzione.

Il Gender, che dovrebbe esser preso come arricchimento, viene invece mistificato come pericolo incombente che minerebbe la stabilità familiare. Quando in realtà è esattamente il contrario, perché sciogliendo gli stretti nodi della repressione, le coppie liberamente formate, sarebbero più spontanee e vere. Dunque più stabili.

E per tranquillizzare quell’elettorato più impressionabile dalle destre o sinistre previsioni, basterebbe dire che, vanificando l’esistenza delle coppie forzate per copertura sociale, le coppie di uomini e donne ne risulterebbero rinvigorite e davvero moralizzate . Ma dall’inganno.

Mava Fankù

Copyright © 2022 TheWomenSentinel.net | Tutti i diritti riservati | Riproduzione Vietata |

EDITORIALE – SUL SERIO VOGLIAMO BERLUSCONI NELLE STANZE DI PERTINI?

Il vecchio sogno nel cassetto del cavalier Berlusconi, ovvero quello di salire al Quirinale da Presidente della Repubblica, non è mai tramontato. Durante un’intervista rilasciata nei giorni scorsi a Radio Capital, il cavaliere parlava delle eventuali dimissioni di Mattarella, nel caso fosse stata approvata la sua proposta di riforma sull’elezione del Presidente. Ecco le sue parole.

“E’ dal 1995 che io ho proposto il sistema presidenziale; tra l’altro l’ho fatto in un discorso che ho tenuto nell’aula di Montecitorio. E’ un sistema perfettamente democratico, che anzi esalta la democrazia consentendo al popolo sovrano di scegliere direttamente da chi vuole essere governato”. E continua: ”Se entrasse in vigore questa riforma, penso che sarebbero necessarie le dimissioni del Presidente Mattarella per andare alle elezioni dirette di un nuovo Presidente che, guarda caso, potrebbe essere lui”.

Alla luce delle quirinalie dello scorso gennaio, sembra evidente che il desiderio di Berlusconi non si sia mai spento, anzi.

Ma è davvero questo il desiderio degli italiani? Vogliono davvero il cavaliere al Colle, nelle stesse stanze di Pertini? E, mi chiedo, come mai siamo caduti in questo lungo sonno, dal quale potremmo risvegliarci privi di molte certezze acquisite? Se la politica è lo specchio del Paese, è questo che siamo diventati? Ed è davvero questa la politica che vogliamo? Sul serio?

Video Repubblica.it – Dossier Elezioni 2022 – Berlusconi, se passa il presidenzialismo Mattarella si dovrebbe dimettere

https://video.repubblica.it/dossier/elezioni-2022-video/berlusconi-se-passa-il-presidenzialismo-mattarella-si-dovrebbe-dimettere/422842/423795

Copyright © 2022 TheWomenSentinel.net | Tutti i diritti riservati | Riproduzione Vietata

  • Direttore
Stefania Catallo

Stefania Catallo, romana e fondatrice del centro antiviolenza Marie Anne Erize. Si occupa di storia orale e di diritti delle donne. Giornalista e scrittrice, ha pubblicato diversi libri, l'ultimo dei quali "Evviva, Marie Anne è viva!" (2018, Universitalia), ha ricevuto il Premio Orsello nella sezione Società.

Redazione:

Emyliù Spataro

Emilio Spataro, in arte Emyliù, attore, chansonnier, fotografo, grafico. Di origine calabrese cirotana, vive a Roma. Webmaster del Magazine.

Saverio Giangregorio

Attivista ANPI e Amnesty International, femminista, si occupa anche di Jus Soli e della causa degli italiani senza cittadinanza. Segue dal primo giorno la vicenda di Giulio Regeni, di cui riporta l'amaro conteggio ogni giorno sui suoi profili social. Attivista ANPI per il senso di profondo rispetto verso coloro che ci hanno liberato da nazisti e fascisti. "Siamo una democrazia e indietro non dobbiamo tornare".

Mava Fankù

Opinionista disincantata, dotata di un notevole senso dell'umorismo e di una dialettica tagliente, Mava Fankù risponderà ai lettori del nostro magazine nella sua rubrica settimanale "La posta del cuore".  Niente sfuggirà al suo giudizio, tagliente ma mai cattivo, e a chi scriverà elargirà i suoi consigli per cuori feriti, timidi, birichini , tachicardici e brachicardici.

Lorenzo Raonel Simon Sanchez

Esperto in comunicazione, divulgatore e attivista per i diritti umani della comunità LGBTQ+

Alessio Papalini

Romano, educatore, formatore e appassionato di lettura e comunicazione

PATRIZIA MIRACCO

Psicoterapeuta e giornalista. Appassionata di arte e mamma umana di Aki, una bella cagnolina a quattro zampe di 4 anni.

error

Enjoy this blog? Please spread the word :)

error: Content is protected !!