LA BIBLIOTECA DELLE DONNE DI BOLOGNA. MEMORIE, CULTURA E FORZA DELLE DONNE

Non c’è rivoluzione senza liberazione della donna. Non c’e liberazione della donna senza rivoluzione”.

Queste parole sono stampate su un manifesto storico degli anni ’70, posto nell’ufficio della responsabile Anna Pramstrahler, donna con alle spalle anni di esperienza e di attivismo nel contrasto alla violenza di genere. È stato per me un incontro di quelli che prendono il cuore: la Biblioteca delle Donne di Bologna è un luogo accogliente e prezioso, dove le culture femminili e femministe si mostrano nella loro realtà oggettiva: attraverso i libri. Fondata nel 1982 dall’associazione Orlando, e in convenzione col comune di Bologna, ospita scaffali infiniti di opere, libri, riviste dagli anni ’70 in poi, oltre a un bellissimo archivio storico: ecco il patrimonio della Biblioteca, una ricchezza che appartiene alla città ma anche a tutto il nostro Paese. Non bisogna pensare che una biblioteca interamente dedicata alle donne sia una cosa scontata o discriminatoria: la Storia d’Italia è stata fatta anche dalle donne ed è quindi giusto che esista un luogo dedicato al loro pensiero. Attraverso le opere, soprattutto le riviste, si può assistere al mutamento della cultura italiana; ai passi per l’autodeterminazione, l’aborto, il divorzio, la libertà di non dover apparire ma essere, di poter vivere liberamente e serenamente la propria sessualità.

E’ interessante notare che, nel patrimonio della Biblioteca, c’e anche il libro della ministra di Natalità e Famiglia, Eugenia Roccella. L’opera, con la prefazione di Adele Faccio, si intitola: “Aborto. Facciamolo da noi” (1975, Ci.Sa), attualmente fuori pubblicazione. E’ percio’ confortante sapere che esistono le biblioteche, in modo che nulla vada perso e si possa osservare il fluire e il cambiare dell’umano pensiero.

L’ingresso alla Biblioteca è libero e si trova in via del Piombo 5, a Bologna.

LA VIDEOINTERVISTA A ANNA PRAMSTRAHLER RESPONSABILE DELLA BIBLIOTECA DELLE DONNE

QUALCHE IMMAGINE DELLA BIBLIOTECA

L’archivio storico

L’entrata della biblioteca e i libri per il 25 novembre
Area piccol3 ettor3
Scaffali di cultura al femminile e femminista
Un prezioso manifesto originale degli anni 70
Iniziative della Biblioteca
La biblioteca accogliente
Il banco informazioni con Giancarla

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Direttore Stefania Catallo

Stefania Catallo, romana e fondatrice del centro antiviolenza Marie Anne Erize. Si occupa di storia orale e di diritti delle donne. Giornalista e scrittrice, ha pubblicato diversi libri, l'ultimo dei quali "Evviva, Marie Anne è viva!" (2018, Universitalia), ha ricevuto il Premio Orsello nella sezione Società.

Redazione:

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Emilio Spataro, in arte Emyliù, attore, chansonnier, fotografo, grafico. Di origine calabrese cirotana, vive a Roma. Opinionista e Web Master del Magazine.

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Opinionista disincantata, dotata di un notevole senso dell'umorismo e di una dialettica tagliente, Mava Fankù cura attualmente due rubriche, La Pillola Politica e I Pensierini di Mava, elzeviri su temi vari che ispirano la nostra signorina agèe, da poco anche in video, oltre che in podcast, oltre che in scrittura.

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VENIO SCOCCINI

Diplomato all'Istituto Alberghiero Michelangelo Buonarroti di Fiuggi (FR) - Dopo una lunga esperienza in Italia, e all'estero come chef per personaggi di rilievo, sia in casa che su yacht, nel 2013 si è trasferito a Londra, dove ha appreso nozioni di cucina multietnica continuando a lavorare come chef privato.

ROSELLA MUCCI

Ho sperimentato il palco cimentandomi in progetti di Teatro Sociale tra il 2012 e il 2015 con testi sulla Shoa, sul femminicidio, sulla guerra. Il mio percorso teatrale è poi proseguito in autonomia quando ho sentito il desiderio di portare in scena testi scritti proprio da me.Tutti i miei scritti per scelta hanno

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