23 Febbraio 2024

Mese: Aprile 2023

LADY MACBETH @ PENSIERINI FILMICI IN STREAMING DI MAVA FANKU’

Continua il viaggio nello streaming A.C. (Ante Corona)

Un film estetico in cui ogni inquadratura è un quadro fiammingo, tra esterni in variegata luce filtrata dalla vegetazione, ed interni rischiarati dal lume di candela. Siamo ai massimi livelli di cinema formale e di rappresentazione drammaturgica.

L’incarnazione del male disegnata dal personaggio di Katherine, in teatrale metamorfosi da vittima a carnefice, ha i chiaroscuri della tragedia Shakespeariana, virati dalla reinterpretazione di un racconto dello scrittore russo Nicolaj Leskov, “Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk”, che il regista William Oldroyd trasforma ulteriormente, ambientandolo in Inghilterra.

La trama ha un impianto Dostoevskijano, dove questa giovane donna inizialmente vittima di un matrimonio di convenienza, venduta per dei terreni, ignorata e vessata da un ozioso marito e da un genero che la tormenta con la richiesta di un erede, supera in malvagità i suoi carnefici.

Anche il bel stalliere del quale si innamora perdutamente in un vortice di nera passione, che la porta ad eliminare senza scrupoli ogni ostacolo si frapponga alla realizzazione del suo folle amore.

Scene di elegante sensualità illuminate dalle calde luci dei candelieri fanno da contrappunto all’incalzare della tragica storia, fino ad un sorprendente finale da ”delitto senza castigo” in cui il male trionfa, sotto forma di una perversa Dark Lady imbracata nella feroce corsetteria dell’epoca, rivestita da un vaporoso abito lapislazzuleo espanso su un divano vittoriano.

La giovane attrice protagonista sfrutta appieno le possibilità interpretative offerte dal magnifico ruolo, a tal punto che di sicuro la rivedremo in altre pellicole. Andate a vederlo con lo spirito che si deve avere quando si va a Teatro per un’opera importante.

Parola di Mava Fankù

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IL VIDEOSABATO TEATRALE: HAMLET VOX EMYLIÙ SPATARO

Il monologo dell’Amleto di Shakespeare viene interpretato dall’attore teatrale Emyliù Spataro. Il testo, colonna del teatro classico, viene recitato in una clip dai colori fluo, declinandolo in un’atmosfera psichedelica che ne attualizza la recitazione.

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I TAROCCHI: LA LUNA, ARCANO XVIII

Silvarum patrona et domina, Diana, es“. “O Diana, tu sei la patrona e la padrona delle selve”.

La Luna è stata sempre fonte di ispirazione per scrittori e poeti. Da Ariosto a Leopardi fino ai poeti moderni, il nostro satellite ha stimolato la fantasia e le emozioni dei letterati e non solo. Tuttavia, la luna non è solamente un puntino luminoso sopra le nostre teste: è anche qualcosa di diverso, di ancestrale, le cui influenze incidono sulle maree, sui nostri corpi, sulle energie tutte della Terra. Diana, divinità romana, era signora delle selve, degli animali selvatici, della luna e della magia. Vicino Roma esistono ancora le vestigia del tempio di Diana Nemorense, così come quelle di Diana Umbronensis, in Maremma, a significare quanto fosse esteso il culto della dea. Ciò a dimostrare come già nell’antichità la luna rivestisse un’importanza particolare, anche relativamente alla magia. A Porta Maggiore a Roma, si vede l’immagine di una colonna che regge un vaso e un albero, circondati da un recinto semicircolare a costituire un locus saeptus, forma arcaica di sacello all’aperto, dedicato a Diana.

Antica raffigurazione di Diana

Luna quindi come energia e come magia. E’ bene ricordare quanto le fasi lunari siano importanti nei riti magici e nella manipolazione delle energie a essa connesse. Nei Tarocchi la Carta della Luna , l’Arcano XVIII, è rappresentata attraverso una scena notturna. Il cielo è scuro e splende l’astro notturno. Sullo sfondo si intravedono due bastioni, forse due torri, delle quali però non si distinguono bene le entrate: quella sulla sinistra pare abbia la porta sbarrata, mentre di quella a destra non si vede. Inoltre, pare che queste costruzioni che sembrano essere a guardia del paesaggio. Alla luce della Luna, due cani ululano: sappiamo bene quanto gli animali vengano influenzati dal satellite, mentre in una pozza d’acqua si vede un’aragosta. Sembrerebbe un bel rebus da decifrare, ma niente paura: basta andare per gradi e il significato della Carta si svelerà pian piano ai nostri occhi.

La scena notturna suggerisce l’oscurità, quindi l’occulto, il mistero, ciò che non si vede se non quando viene cercato. La Luna che splende in alto illumina ma non dissipa le ombre. Bisogna quindi stare attenti. La Carta suggerisce di ascoltare le energie che provengono dall’astro e che sono in grado di risvegliare le sensazioni sia di quanti vivono sulla terra (i cani), sia degli esseri che vivono nell’acqua (l’aragosta), a significare la potenza dell’influenza lunare.

Luna quindi come magia, come sensazioni, come intuizioni; di notte si dorme, quindi anche sogni rivelatori, premonitori, profondità, percezione, divinazione. La luna, esercitando un’influenza sugli esseri umani, ne amplifica anche le tensioni nervose: quindi, se l’Arcano esce al diritto, si può pensare anche a stati di nevrosi. E’ una Carta che parla anche di segreti, di cose tenute nascoste e quindi ci avverte di stare con gli occhi aperti perché qualcosa potrebbe non essere come sembra in realtà.

Al rovescio, la Luna negativizza il suo significato: qui si parla di incubi, di dipendenze, di psicosi, di bugie di grossa portata, di pericoli reali che possono trovarsi sulla strada di chi consulta i Tarocchi. Magia distruttiva, eclissi dell’anima, energie che non si incanalano nella giusta direzione o che sono rivolte negativamente. Attenzione, conviene fermarsi e aspettare.

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PAROLE, FATTI E MISFATTI SULL’ANTIFASCISMO DEL POST 25 APRILE @ I PENSIERINI POLITICI DI MAVA FANKÙ

Ascolta il podcast dell’articolo dalla voce di Mava Fankù

E così anche questo 25 Aprile – che pare una tortura per taluni – è passato! Ma a differenza di tutte le altre volte, non è stata solo una formale celebrazione in cui, dalla più alta carica dello stato in giù, si onora la memoria della Resistenza al Nazifascismo e la sua sconfitta, acclamando la vittoria della Democrazia su un regime dittatoriale. Almeno questo dovrebbe essere il senso.

Ma mentre le altre volte c’era un fuggi fuggi generale delle destre, con sbrigative dichiarazioni del genere ”non abbiamo nulla da festeggiare”, questa volta, essendo il governo composto dalle destre, in bella mostra come belle statuine dietro il Presidente Mattarella sulla scalinata del Vittoriano, sono stati tutti costretti, non solo a presenziare, ma a rilasciare dichiarazioni più o meno diplomatiche sul senso di questa fondamentale giornata della Storia d’Italia.

Facile dire che in tutto questo ritrarsi e moderarsi (per non dire camuffarsi) per la propria carica istituzionale, l’unico rappresentante dello Stato che ha conclamato il suo antifascismo è stato il nostro Presidente Sergio Mattarella, recandosi in quel di Cuneo (medaglia d’oro per la Resistenza) per onorare le tante vittime del nazi-fascismo.

Il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni ha scritto una lettera aperta al Corriere della Sera in cui si dissocia da quel che è stato il Fascismo storico, ma come al solito non cita mai una parola che sembra non faccia parte del suo vocabolario: antifascismo.

E su questo la neo-segretaria del Partito Democratico d’opposizione Elly Schlein, la sta riprendendo, confermandosi una scelta felice, non facendogliene passare una inosservata.

Segue La Russa che questa volta non si è potuto esimere dal presenziare, per obblighi istituzionali, ma con un gioco di parole illusionistiche, alla provocatoria domanda di un giornalista su cosa rappresenti per lui il 25 Aprile, risponde che è il giorno in cui è stato sconfitto il fascismo.

Che detto così porrebbe essere interpretato “anche” come un suo cruccio per una sconfitta politica. Quindi pure stavolta se l’è cavata sgattaiolando sornionamente.

Mentre il presidente della Camera Fontana, ha preso la palla al balzo attaccando duramente un episodio accaduto a Napoli: nei luoghi simbolo della Resistenza sono stati affissi dei manifesti elettorali capovolti a testa in giù di Meloni, La Russa, dei ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Altro furbesco escamotage per eludere la domanda di rito.

Ma questo continuare a ripetere ossessivamente la stessa retorica domanda “lei è antifascista?” a chi ovviamente antifascista non può essere, consentendo “loro” di continuare il gioco del nascondino, a cosa può servire se non a distrarre l’attenzione dalla vera questione?

La vera questione, secondo la mia elementare opinione, è che bisognerebbe smetterla di offrire dei facili alibi vittimistici, usando ancora termini obsoleti come “fascismo” e “antifascismo”; mentre si troverebbe un riscontro più concreto adoperando un altro termine più attuale: “anti-democratico”.

E alla domanda “lei è anti-democratico?” non ci si potrebbe proprio sottrarre.

Ed è con questo termine che la nostra casta di governanti dovrebbe sempre confrontarsi come cartina al tornasole ad ogni nuova azione, che sia una legge, piuttosto che una vicinanza politica con un altro capo di Stato.

E se una legge non soddisfa i requisiti richiesti dalla nostra DEMOCRAZIA, non dovrebbe proprio passare automaticamente. Così come non ci si dovrebbe avvicinare politicamente ad un altro Stato che DEMOCRATICO non è.

E dopo una sola azione anti-democratica si dovrebbe essere espulsi dal Governo di uno Stato la cui Costituzione è un inno alla DEMOCRAZIA.

Ogni riferimento a fatti e persone NON è puramente casuale.

Questo ci terrebbe al sicuro più di un commemorativo 25 Aprile (formalmente e nemmeno tanto) antifascista.

Elementare Mava Fankù

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PILLOLA ANTICONCEZIONALE GRATUITA PER TUTTE. PROTESTANO I PROVITA E LE DESTRE

Che siano le donne e solo loro, a dire l’ultima parola sulla pillola anticoncezionale. Dopo una battaglia lunga anni , finalmente i contraccettivi orali sono gratuiti, grazie all’approvazione, da parte del Comitato prezzi e rimborsi (Cpr) dell’Agenzia italiana del farmaco, della decisione di rendere gratuita con la prescrizione medica la pillola anticoncezionale per le donne italiane di tutte le fasce d’età. Attendendo il via libera definitivo del CdA dell’Aifa che si spera “arrivi il più presto possibile“, come si augura Marta Bonafoni (PD), ma comunque sembra previsto per la prima settimana di maggio, la gratuità della pillola è di fatto già in vigore in alcune regioni come Puglia, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana oltre alla Provincia autonoma di Trento. La notizia è stata diffusa dalla presidente del CpR Giovanna Scroccaro, tramite il sito QuotidianoSanità, lo scorso 21 aprile: https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=113176

Giovanna Scroccaro

LE REAZIONI DEI PROVITA E DELLE DESTRE

Il costo a carico dello Stato sarà di circa 140 milioni di euro all’anno, ma questo dovrebbe frenare il ricorso all’aborto e permettere anche alle donne più svantaggiate economicamente il ricorso alla contraccezione. Questo via libera però non è piaciuto ad alcuni. Maria Rachele Ruiu, membro del direttivo di Pro Vita & Famiglia si è chiesta come sia possibile “conciliare la pillola contraccettiva libera e gratuita come panacea di tutti i mali, senza sottolineare i gravi effetti collaterali fisici e psicologici che possono portare fino a depressione e istinti suicidari” ed “invitare le ragazzine a bombardarsi di ormoni“.  A chiedere all’Aifa di fare un passo indietro è stata anche la senatrice di FdI Lavinia Mennuni perché “ben altre sono le priorità socio sanitarie, come appunto la natalità e il sostegno alla famiglia“. È la stessa esponente di FdI a puntualizzare che “ad assumere la decisione sono stati ‘i vertici in scadenza dell’Aifa, mentre è si tratta di un compito che compete alla politica“.

LE ATTIVISTE: LA BATTAGLIA CONTINUA

Ma la vera battaglia ora si svolgerà nei consultori. Il Comitato delle Assemblee delle Donne dei Consultori ha diffuso una nota nella quale spiega e chiarisce quali dovranno essere i prossimi passi per l’entrata in vigore della decisione. Eccone il testo:

Uno degli obiettivi che ci eravamo preposte al tavolo con la regione Lazio alla penultima riunione del 30 settembre 2022 è stato centrato. Come prima cosa, avevamo chiesto all’ex assessore alla Sanità della regione Lazio D’Amato, di blindare I consultori dall’entrata dei pro-vita nei consultori, ma purtroppo ci è stato detto di no; avevamo poi chiesto anticoncezionali gratuiti per i giovani. La circolare è arrivata nei consultori per la fascia di età 14/21 per la pillola anticoncezionale, ma i farmaci fisicamente non sono ancora arrivati, anzi vi invitiamo a scrivere al vostro consultorio di riferimento e sollecitare, così a loro volta gli operatori solleciteranno chi di dovere. Quindi si tratta di un obiettivo raggiunto al momento solo sulla carta. Bisogna quindi scrivere all’AIFA per accelerare l’iter per rendere gratuita e mutuabile la pillola“.

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25 APRILE. SANDRO PERTINI, L’APPELLO AI GIOVANI

ASCOLTA LA LETTURA TEATRALE DELL’APPELLO DI PERTINI FATTA DA ALESSIO PAPALINI


Tratto dal discorso di fine anno del 31 dicembre del 1983


“Battetevi sempre per la libertà, per la pace, per la giustizia sociale, la libertà senza giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame.
Bisogna che la libertà sia unita alla giustizia sociale. Sono un binomio inscindibile. Lottate quindi con fermezza, giovani che mi ascoltate, perché lottate per il vostro domani e per il vostro avvenire, ma siate sempre tolleranti. Lottate con la passione con cui ho lottato io e lotto ancora oggi, nonostante gli anni, per le vostre idee e per questi principi, ma io vorrei che teneste presente un ammonimento di un pensatore francese dico al mio avversario: “io combatto la tua idea che è contraria alla mia, ma sono pronto a battermi sin al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, la possa esprimere sempre liberamente.
Ecco quello che io dico ai giovani, senza presunzione, quasi fossi un loro compagno di strada, tanto mi sta a cuore la loro sorte.
Li esorto ad andare avanti, a continuare per la loro strada, a cercare nella scuola tutte le cognizioni necessarie, ad ascoltare i loro docenti per adornare la loro mente di cognizioni utili che serviranno a loro per svolgere l’attività nel nostro paese. Voi giovani siete la futura classe dirigente del nostro paese. Dovete quindi prepararvi per assolvere degnamente questo nobilissimo compito.
Finché vita sarà in me sarò al vostro fianco nelle vostre lotte, giovani che mi ascoltate.
Lotterò sempre al vostro fianco per la pace nel mondo, per la libertà e per la giustizia sociale”.


SANDRO PERTINI, PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA 1978-1985

Stella, 25 settembre 1896 – Roma, 24 febbraio 1990

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Music
Title: Omega
Author: Koi-discovery
Source: https://freemusicarchive.org/music/koi-discovery/omega/omega/
License: CC0 1.0
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LA RICETTA ANTIFASCISTA DI CHEF VENIO PER IL 25 APRILE. STAFFETTE TRICOLORI

Questo è un piatto semplice, per festeggiare la Liberazione da un cancro che ancora genera metastasi. Le staffette tricolori vogliono essere un omaggio al sacrificio delle nostre staffette partigiane, un tributo a loro“. Chef Venio

PER LA PASTA

250 g di semola rimacinata
100 g concentrato di pomodoro
150 ml di acqua
un pizzico di sale

Mettere tutti gli ingredienti insieme e impastare fino ad ottenere un panetto che poi lasceremo riposare per 20 minuti circa.

Il panetto di pasta da ottenere

Fate dei cordoni e tagliateli a forma di cubo, con cui poi faremo le staffette tricolori. Questi cilindri di pasta poi li schiacceremo con l’aiuto di un coltello dalla punta arrotondata per ottenere il risultato in figura:

Le staffette pronte per la cottura

PER IL CONDIMENTO

200 g di broccoli
2 filetti di acciuga
2 spicchi di aglio
2 mandorle sgusciate
1 noce di burro
qualche goccia di limone
Sale e pepe.
olio extravergine di oliva

Sbollentare i broccoli e tagliarli a pezzetti.
In una padella far rosolare l’aglio, aggiungere le acciughe e farle “sciogliere”.
Aggiungere i broccoli, salare, pepare e aggiungere qualche goccia di limone (ci aiuterà a non far scurire I broccoli nel passaggio successivo, oltre che ad esaltare il sapore).
Togliere una piccola parte dei broccoli e frullare il resto con la noce di burro.
Se si ottiene una salsa troppo ristretta, potete aggiungere un po’ di acqua, preferibilmente di cottura.
Mettere la pasta a cuocere, avrà bisogno di 3-5 minuti se viene preparata all’ultimo momento, altrimenti più la pasta essicca e più tempo avrà bisogno per cuocere.
Mettere un po’ di crema nel fondo del piatto, spolverare con del parmigiano.
Saltare la pasta con i broccoli lasciati da parte e impiattare, chiudere il piatto con della burrata e qualche scaglia di mandorla. Buon appetito e buona Liberazione!

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MY POLICEMEN. STORIA DI UN AMORE PROIBITO @ PENSIERINI FILMICI DI MAVA FANKU’

Ascolta dalla voce di Mava con in sottofondo la colonna sonora del film di Steven Price

Ho pianto. Sono piuttosto emotiva, ma quando piango per un film è come una cartina al tornasole per la buona qualità.

 Il controverso ”My Policeman” (2022),   tanto gradito dal pubblico di  Amazon Prime, quanto stroncato dalla critica,  diretto da Michael Grandage (già regista di Genius), è un dramma romantico Lgbt, raccontato su due piani paralleli di passato e presente. 

Tratto dal romanzo di Bethan Roberts, racconta la vicenda reale di un poliziotto sempliciotto e di bell’aspetto (Harry Styles), che inizia una storia con una graziosa e ingenua insegnante (Emma Corrin), ma senza vera passione. 

E poi si capisce perchè. Incontra fatalmente il curatore di un museo (David Dawson), raffinato esteta esperto d’arte, che diventa amico della coppia; e scoppia una sconvolgente e  intensa relazione omosessuale tra i due.

 Il giovane intellettuale è un gay consapevole, il poliziotto desideroso di elevarsi culturalmente, no. 

Non si accetta e sceglie di nascondersi in un rassicurante rapporto etero di copertura, pur volendo bene sinceramente alla sua ragazza, ma senza poterla amare con totale coinvolgimento, come invece ama il comune amico Patrick.

 Seppur conflittualmente lo tenga nascosto, per via delle convenzioni sociali dell’epoca, nel Regno Unito anni 50, che ritenevano  l’omosessualità ancora una malattia da curare, nonché un reato da punire con la prigione, alla stregua di Oscar Wilde nella colonia penale. 

L’intrigante e drammatica vicenda, la cui sceneggiatura è dell’autore di Philadelphia, Ron Nyswaner, si dipana magistralmente in due epoche per quarant’anni, dal 1950 agli anni 90.

 Un commovente Rupert Everett interpreta il critico d’arte da anziano, colpito da ictus e ospitato dai due coniugi in pensione, mentre l’affascinante Harry Styles, acclamato popstar, è Tom, il poliziotto da giovane.

 Linus Roache è Tom da anziano, arrabbiato e amareggiato, che sta a misteriosa distanza dall’ex amante malato, che Marion, la moglie, interpretata da una enigmatica Gina McKee, ha voluto fortemente ospitare, quasi a volersi far perdonare di un inconfessabile segreto che scoprirete vedendo il film. 

Non sono d’accordo con i giudizi snobistici della critica, che trova vuota e schematica la drammaturgia di questo a mio avviso ottimo film da piattaforma digitale, essendo uscito direttamente su Prime Video, dove l’ho visto di recente. 

Tutto in questo film è ad un altissimo livello, e la schematicità della sceneggiatura  che viene ritenuta una pecca, è a mio avviso una cifra stilistica. Così come le scene di sesso patinato tra i due amanti, non smorzano la passione, ma la alimentano nell’immaginario. 

La scelta di Harry Styles è felicissima,  e la sua interpretazione più fisica da attore di Serie, è perfetta. Così come il dislivello recitativo con il più accademico Dawson, è proporzionale con la complementarietà dei ruoli. 

Per me è un’opera molto riuscita ed efficace, che travalica l’algido tecnicismo del digitale, sollevando la tematica sempre attuale dell’omofobia, seppur abbia cambiato forma nel tempo, e l’omosessualità sia formalmente tollerata nella nostra società.

 Ma seppur non sia più ritenuta una malattia psichiatrica da curare con l’elettroshock, nè una pericolosa devianza da perseguire penalmente, non è ancora legiferata alla pari nei diritti civili, almeno nel nostro Bel Paese. Si fa per dire.

 Per cui siamo ancora culturalmente  lontani dalla piena accettazione di una semplice variante affettiva. Ed è per questo che la copertura sociale, con il conseguente inganno di una o più  persone (se si comprende se stessi) , così sapientemente descritti in questo bel film,  sono ancora tristemente presenti.

 Cercate ”My Policemen” in streaming e godetevelo, da soli o in compagnia.

Parola di Mava Fankù

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IL VIDEOSABATO MUSICALE – BELLA CIAO, BANDAJORONA E LA RESISTENZA

A pochi giorni dalla festa della Liberazione dal nazifascismo, proponiamo il famosissimo brano “Bella ciao”, canzone di resistenza e libertà, bene preziosissimo e mai scontato, da difendere sempre.

Queste le parole di BandaJorona: “Di “Bella ciao” c’è sempre bisogno, e ancora, e ancora, per rinfrescare la memoria e alimentare quel sentimento che ha permesso in passato la liberazione dell’Italia dalla morsa nazi-fascista e che anche altri hanno cantato e continuano a farlo perché le oppressioni continuano a esistere e la necessità di libertà va sorretta anche con suoni e ritmi.

Questa la nostra versione di “Bella ciao”, reinterpretata nel nostro mix di suoni elettronici e folk/acustici, nel video registrato live a Renoize 2022.

Vi aspettiamo con la nostra musica e non solo, in un fitto programma artistico e militante, il 22 aprile al Quadraro per ricordare le vittime del Rastrellamento nazifascista, e il 25 aprile per il 78° anniversario della Liberazione, in mattinata a Porta San Paolo e nel pomeriggio al Pigneto!

Riprese e montaggio video: Lab-tv. Sul palco Bianca ‘la Jorona’ Giovannini alla voce, Felice ZingarelliFelynX FX ai virtual instrument, Francesco Berrafato all’organetto”.

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  • Registrazione Tribunale di Roma n.133/22 del 8/11/22

Direttore Stefania Catallo

Stefania Catallo, romana e fondatrice del centro antiviolenza Marie Anne Erize. Si occupa di storia orale e di diritti delle donne. Giornalista e scrittrice, ha pubblicato diversi libri, l'ultimo dei quali "Evviva, Marie Anne è viva!" (2018, Universitalia), ha ricevuto il Premio Orsello nella sezione Società.

Redazione:

EMYLIU' SPATARO

Emilio Spataro, in arte Emyliù, attore, chansonnier, fotografo, grafico. Di origine calabrese cirotana, vive a Roma. Opinionista e Web Master del Magazine.

MAVA FANKU'

Opinionista disincantata, dotata di un notevole senso dell'umorismo e di una dialettica tagliente, Mava Fankù cura attualmente due rubriche, La Pillola Politica e I Pensierini di Mava, elzeviri su temi vari che ispirano la nostra signorina agèe, da poco anche in video, oltre che in podcast, oltre che in scrittura.

ALESSIO PAPALINI

Romano, educatore, formatore e appassionato di lettura e comunicazione. Attore del Teatro Studio Jankowski di Roma

PATRIZIA MIRACCO

Psicoterapeuta e giornalista. Appassionata di arte e mamma umana di Aki, una bella cagnolina a quattro zampe di 4 anni.

VENIO SCOCCINI

Diplomato all'Istituto Alberghiero Michelangelo Buonarroti di Fiuggi (FR) - Dopo una lunga esperienza in Italia, e all'estero come chef per personaggi di rilievo, sia in casa che su yacht, nel 2013 si è trasferito a Londra, dove ha appreso nozioni di cucina multietnica continuando a lavorare come chef privato.

ROSELLA MUCCI

Ho sperimentato il palco cimentandomi in progetti di Teatro Sociale tra il 2012 e il 2015 con testi sulla Shoa, sul femminicidio, sulla guerra. Il mio percorso teatrale è poi proseguito in autonomia quando ho sentito il desiderio di portare in scena testi scritti proprio da me.Tutti i miei scritti per scelta hanno

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