BELLEZZA – SOPRACCIGLIA PERFETTE PER UNO SGUARDO DA DIVA

In copertina: Liz Taylor

Sottilissime e ad arco come quelle anni ‘30 oppure folte alla Brooke Shields: le sopracciglia sono diventate un punto focale del trucco viso, giocoforza anche le mascherine, che ancora indossiamo. E forse proprio per questo, abbiamo imparato a evidenziare lo sguardo, come fanno da sempre le donne che indossano il velo. Occhi profondi, quindi, e sopracciglia curatissime. Come ogni cosa che riguarda il costume, anche loro hanno subito un cambiamento, rappresentando i decenni in maniera diversa e, con loro, le donne e l’idea di bellezza.

Gli anni ’20 e ’30: sottilissime e ad arco

Clara Bow e Marlene Dietrich rappresentano non solo due delle dive più famose degli anni ’20 e ’30, ma anche le maggiori influencer in fatto di look di quegli anni. Erano infatti le attrici a dettare legge in fatto di bellezza, imponendo mode e tendenze. Il loro make up era intenso, sensuale e profondo, visto che si girava in bianco e nero. Parlando di sopracciglia, esistono tuttavia delle differenze tra le due epoche: negli anni ’20 la moda imponeva sopracciglia sottilissime, scure e definite con la fine oltre l’arco naturale, che davano allo sguardo un’espressione assorta e malinconica, tipica di una femminilità delicata e sognante. Nel decennio successivo, invece, le sopracciglia si assottigliarono ancora di più, curvandosi in un arco esageratamente arrotondato e non più allungato verso le tempie, disegnato con la matita, a creare un chiaroscuro: un gioco di ombre che si ritroverà anche nell’abbigliamento delle dive come la Dietrich, femminili e androgine al tempo stesso.

Gli anni ’40 e le sopracciglia del dopoguerra: folte e naturali

Lauren Bacall

La Seconda Guerra Mondiale, con le ristrettezze economiche e il poco tempo a disposizione per la bellezza, costrinse le donne a tornare alla forma naturale delle sopracciglia: non più gli archi innaturali del decennio precedente, ma una forma più regolare, armoniosa e folta, gradualmente alleggerita verso la coda. Lauren Bacall e Ingrid Bergman furono le testimonial di questo cambiamento. Anche nella moda si tornò a uno stile meno ricercato ma più femminile di quello del decennio precedente. Più naturalezza insomma, e anche meno soldi.

Le divine degli anni ’50 e ’60 : Loren, Lollo, Taylor, Monroe e le altre

Gina Lollobrigida e Sophia Loren

La guerra era finita da poco, e la gente voleva sognare. Gli anni ’50 furono quelli delle grandi dive e del Technicolor, dei film in costume, degli occhi viola di Liz Taylor, della Loren e delle altre irraggiungibili bellezze del grande schermo. Gli anni d’oro di Hollywood portarono la nuova moda delle gonne a ruota e degli abiti bon ton dai colori pastello; le sopracciglia restarono folte ma il loro arco si assottigliò rispetto alla moda degli anni ’40. Il colore doveva essere scuro per far risaltare gli occhi, indipendentemente dal colore dei capelli. Gli anni ’60 continuarono in questo trend, ma variando la lunghezza dell’arco sopraccigliare, che venne fatto finire prima dell’angolo naturale dell’occhio.

Ursula Andress e Madonna: gli anni ’70 e ’80

Dai figli dei fiori alla Material Girl passano poco più di dieci anni: oggettivamente pochi, ma eoni se riferiti ai cambiamenti, non solo nella moda. Woodstock, la celebre kermesse musicale, si tiene nel 1969, ed è un tripudio di moda hippy con fiori, jeans, capelli lunghi, fascette alla fronte, sopracciglia sottilissime come quelle di Ursula Andress, la sex symbol di quegli anni. Poi, avviene l’impensabile: Reagan e Gorbaciov si incontrano nel 1987 e firmano lo storico trattato sulle armi nucleari; nel novembre 1989 cade il Muro di Berlino e l’Est Europa inizia il processo di desovietizzazione. Arriva Madonna, la cantante pop più rappresentativa degli anni ’80, e con lei croci, bustier, gonne di tulle e sopracciglia evidenti e importanti.

Dagli anni ’90 ad oggi: il ritorno al naturale

Dagli anni ’90 della biondissima baywatch Pamela Anderson a oggi le cose sono cambiate molto. Stop alla spinzettatura selvaggia e alla forma sottilissima, che toglieva carattere ad alcuni visi, e semaforo verde per sopracciglia folte, naturali, fluffy. Anche i prodotti per il loro trucco sono cambiati: se prima si adoperava una matita scura, oggi le sopracciglia vantano delle linee dedicate, comprensive di cere, ombretti, matite e anche henné, per chi vuole tingerle in modo naturale. E’ di moda anche il microblading, ossia il tatuaggio delle sopracciglia; oppure, al contrario, si assiste alla tendenza della decolorazione totale, che lascia l’occhio privo del suo arco naturale, creando un look alla Mina. Insomma, sono tempi sicuramente meno legati alle mode e più alla propria personalità, nei quali tutto va bene purché ci piaccia e ci faccia stare bene.

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Diplomato all'Istituto Alberghiero Michelangelo Buonarroti di Fiuggi (FR) - Dopo una lunga esperienza in Italia, e all'estero come chef per personaggi di rilievo, sia in casa che su yacht, nel 2013 si è trasferito a Londra, dove ha appreso nozioni di cucina multietnica continuando a lavorare come chef privato.

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