AMO UN TRUFFATORE SENTIMENTALE. AIUTAMI A LASCIARLO @ La Posta del Cuore di MAVA FANKU’

Mava Emyliù Fankù canta con Milly “Violino Tzigano”

Cara Pamela, hai dimenticato di firmarti e io ti chiamerò come la protagonista della truffa sentimentale del secolo televisivo di Mark Caltagirone 🙂 Anche se tra i due casi ci sono differenze abissali, innanzitutto perchè la tua storia sento che è vera, o comunque verosimile, avendone vissuta una analoga anch’io.

Entrambe abbiamo conosciuto il nostro criminale Cupido su una chat, ma tu hai proceduto gradualmente nella conoscenza virtuale per un lungo periodo, prima di incontrarlo realmente, o come dico io per indorare la pillola, nella “magica realtà”… Ma almeno, per esserti subito solidale, noi la storia l’abbiamo vissuta nella nostra vita reale senza ingannare nessun telespettatore (come nell’altro caso) se non ingannando noi stesse, perchè abbiamo entrambe forzato il rapporto per solitudine, autorizzando inconsciamente l’altro ad ingannarci.

Almeno nel mio caso è così, avendolo vissuto in prima persona, ma identificandomi con te e leggendo tra le righe della tua letterina che non pubblico, preferisco immaginare che anche per te sia lo stesso. Eppure nè io nè te siamo delle sprovvedute, ma sentirci raccontare cose intime dall’altro, della sua infanzia difficile, abbandonato dalla madre per indigenza e collocato dai servizi sociali in una casa famiglia, beh, è la ricetta magica per attivare il nostro naturale istinto materno represso e inappagato, specie se a pronunciare l’apriti sesamo è un vigoroso ragazzone, mentre ci coccola dopo l’amore. Apres L’Amour :*

Ma i ladri d’amore cosa ci hanno guadagnato? Per quanto ti riguarda mi dici poco di materiale, perchè sei un’artista col Reddito di Cittadinanza, quindi giusto la ricarica telefonica, qualche regalino alle feste comandate e al compleanno, snikers da camminatore su Amazon, un buon cellulare cinese che puntualmente gli cadeva durante le maratone scheggiandone il vetrino, e qualche cenetta afrodisiaca che gli preparavi con dedizione, come una mogliettina innamorata, e tanto amore di notte, addormentandovi abbracciati con le gambe intrecciate… E fin qui tutto romantico da due cuori in un nido d’amore, perchè a casa della madre borderline non c’era neanche la corrente, e non riusciva a dormire per le urla improvvise di lei nel cuore della notte, in preda a crisi di panico…

Perciò la tua casa e il tuo corpo, per lui erano un rifugio dove sprofondare sereno. Tutto romantico e passionale, magari un pizzico assistenziale, ma per il nostro genere suffragetta/crocerossina sarebbe regolare. Se non fosse per il fatto che al risveglio lo sentivi distante e per niente preso da te come lo eri tu, che pendevi dalle sue belle labbra e dai suoi occhi languidi da cane bastonato, anche se da uno dei due occhi era un pò guercio… Specie quando dopo una litigata, per ricaricarti la dipendenza ti instillava una dose di “sei la vita mia”… Magari la vita del suo cellulare e dei suoi piedoni fumanti di sicuro )*

Il mio aveva occhi assassini di cuori (a detta di una mia scettica e disincantata amica), come sono diventata scettica anch’io dopo aver fatto le tue stesse scoperte spiando il suo whatsapp… un classico da “Perfetti Sconosciuti”, il fortunato film 😉 Amiche da ogni dove e di ogni genere che lo tampinavano di messaggini correlati da fotine ammiccanti, se non proprio ginecologiche. E altri cuori infranti che si lamentavano di essere state lasciate addormentate nel talamo senza il bacino del risveglio, privandole delle migliori coccole mattutine da erezione chimica, nulla a che fare con la passione, ma con il ciclico ritmo del suo prorompente testosterone da ultras disoccupato con voglia di lavorare zompami addosso.

Insomma, come fare per lasciarlo, visto che sei svilita dall’uso e consumo della tua dipendenza affettiva, dunque della tua Vita?

Ti dirò come ho fatto io a liberarmene, in una prossima puntata, ma ti avviso che non sarà facile…

Abbraccio la tua storia speculare.

Mava Fankù

LA SPOSA – PH Emyliù Spataro

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Stefania Catallo, romana e fondatrice del centro antiviolenza Marie Anne Erize. Si occupa di storia orale e di diritti delle donne. Giornalista e scrittrice, ha pubblicato diversi libri, l'ultimo dei quali "Evviva, Marie Anne è viva!" (2018, Universitalia), ha ricevuto il Premio Orsello nella sezione Società.

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Opinionista disincantata, dotata di un notevole senso dell'umorismo e di una dialettica tagliente, Mava Fankù risponderà ai lettori del nostro magazine nella sua rubrica settimanale "La posta del cuore".  Niente sfuggirà al suo giudizio, tagliente ma mai cattivo, e a chi scriverà elargirà i suoi consigli per cuori feriti, timidi, birichini , tachicardici e brachicardici.

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