IL SIGNORE DELLE FORMICHE – Pensierini Filmici di MAVA FANKU’ – La Posta del Cuore 7

ASCOLTA DALLA VOCE DI MAVA con Insensatez

Questa volta, nel giorno delle elezioni, parlerò di un film d’amore. E ne parlerò senza ironia. Ma perchè non era stato ancora girato un film così intenso e completo sulla repressione dell’amore omosessuale? Non un solo bacio, il sesso “contronatura” incriminato lo si immagina soltanto, mentre si racconta una storia d’amore puro e maledetto tra un professore, appassionato mirmecofilo, filosofo, drammaturgo, artista intellettuale di sinistra, ex partigiano, e il suo allievo prediletto.

Descriverò solo la scena iniziale che mostra i due amanti dormienti e teneramente abbracciati in una camera d’albergo dove alloggiano ufficialmente come “zio e nipote”. Ma l’abbraccio amoroso proibito, scoperto dall’albergatrice, viene bruscamente violentato dall’irruzione della polizia che preleva il ragazzo narcotizzandolo e il “professore delle formiche”, rivestendosi in fretta e furia per correre dietro il suo amore, si imbatte nella locandiera – una figura da maitresse – che gli sussurra con disprezzo: “pederasta”, anzi “pederasto”.

I metodi violenti per “guarire” da quell’ignominia impronunciabile che vengono praticati subito sul ragazzo “contaminato”, ordinati dalla famiglia, come l’elettroshock, fanno pensare al ventennio nero, quando “quelli così” venivano mandati al confino, ma siamo già alla fine degli anni 60, poco prima della rivoluzione studentesca del 68.

Il professor Aldo Braibanti, accusato di “plagio”, diciamolo, filosofeggia per tutto il film come se recitasse con la voce ipnotica di Luigi Lo Cascio che è magistrale, non propriamente simpatico ma attorialmente ineccepibile affabulatore, e che nelle godibili sequenze del processo da il meglio di se. Quanto li amo i processi nei film e in questo, per quanto il presunto corruttore si rifiuti stoicamente di difendersi, quando decide di parlare è un mirabile giocoliere di parole..

Elio Germano è un giornalista di “scippi e rapine” che si ritrova a doversi occupare di questo processo a qualcosa che nell’ordinamento giuridico “lasciato dal signor Mussolini non era riconosciuto, perchè se avesse condannato qualcuno per omosessualità ne avrebbe ammesso implicitamente l’esistenza, ma per gli italiani, popolo di maschi, gli “invertiti” non dovevano esistere”.

E si coinvolge a tal punto che diventa la figura positiva del film, uno dei pochi difensori di quel “Signore delle Formiche” superiore ed evitante, dopo il ragazzo martire (Leonardo Maltese) innamorato del suo professore socratico che praticamente si immola per difendere il suo amore, resistendo alle torture psichiatriche a cui continuano a sottoporlo.

Altra figura catartica del film è la madre del professore, una sorta di anziana Madonna che continua a seguire il figlio per amore durante il processo come in una via crucis. Anche se con diverse modalità ricorda la madre di Pasolini nella qualità del rapporto che ha con il figlio, che nella poliedricità da scrittore/artista/intellettuale potrebbe essere una specie di Pasolini minore, ricordandolo anche fisicamente nella nella scarna fisicità di Luigi Lo Cascio.

Il regista Gianni Amelio ha fatto proprio un ottimo lavoro, creando un film ispirato e riuscito che ha tutte le caratteristiche per ricevere importanti riconoscimenti. Andatelo a vedere ancora per pochi giorni a 3,50 euro per la settimana del Cinema. Ne uscirete ben nutriti di voglia di uguaglianza e diritti civili. Sopratutto il diritto di amare chi sentiamo d’amare. Un cameo di Emma Bonino in un flash del film per come è adesso (con turbante nei manifesti elettorali di “io sono Emma”) ci indicherà perlomeno per chi non votare… Perchè la situazione oggi è cambiata solo nella forma, ma non nella sostanza delle cose e dei pensieri, almeno per quella buona metà di elettori che voteranno per le destre repressive.

E concludo con una nota musicale, ispirata alla colonna sonora del film, ricca di canzoni dell’epoca… Insensatez, Ragazza di Ipanema, Io sono il vento, dedicandovi insensatamente la prima, cantandovela dal vivo senza artifici…

Prima Mia e poi Vostra Mava Fankù

MAVA FANKU’ CANTA INSENSATEZ
Mava Fankù Insettivora Mutante

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